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Lapponia

Lapponia

02 - 06 Gennaio 2020

Gennaio 122020

Lapponia: Un viaggio a caccia della regina delle notti artiche: L´Aurora

Lapponia: Terra di Sami, aurore boreali e soli di mezzanotte. Un viaggio a caccia della regina delle notti artiche: L´Aurora boreale

Premessa

Era da moltissimo tempo che desideravo tornare nel profondo Nord per vedere (e fotografare) la Regina delle notti artiche invernali: L´aurora boreale; finalmente quest´anno sono riuscito a realizzare questo desiderio sfruttando il tour organizzato per l´Epifania dal Travel photographer Stefano Tiozzo.

Lapponia: Un viaggio a caccia della regina delle notti artiche: L´Aurora

Inizio questo report con indicazioni di carattere generale:

Preparativi e attrezzatura

Il viaggio “Lapponia: Un viaggio a caccia della regina delle notti artiche: L´Aurora”, sotto la guida di Stefano Tiozzo, e´stato organizzato dal Tour operator LappOne (per dover di cronaca devo dire che sebbene durante il viaggio tutto ha funzionato perfettamente, in fase di organizzazione il tour operator ha peccato in termini di tempestivita´ e chiarezza di comunicazione, nello specifico i voli a quasi tutti i partecipanti sono stati comunicati circa 10 giorni prima della partenza con cambi di aeroporti rispetto a quelli indicati in fase di preventivo e con cambi di prezzi a volte anche significativi).

• Completo The [GREY+ORANGE] Stellar System
• Tutone termico e stivali termici forniti dal Tour operator
• Attrezzatura fotografica (QUI)

Costi

Tutti i costi erano compresi nel prezzo del pacchetto del viaggio ( Transfer da/per aeroporto, pernotto, colazione e cena, transfer per le escursioni, tour in motoslitta e tour con slitta trainata da Husky siberiani); da pagare a parte e´stato il volo a/r per Lulea e il treno a/r per Francoforte.

Vitto e Alloggio

La struttura che ci ha ospitato per i quattro giorni e´ stata Hulkoffgården a Korpikylä (al confine tra Svezia e Finlandia)

Il vitto e´basato sulla cucina tipica sfruttando ingredienti locali.

Per l´organizzazione del viaggio ho utilizzato l´app Trip Rider (disponibile purtroppo solo per iOS) : App utilissima che funziona offline e consente la pianificazione giornaliera delle tappe, delle cose da vedere, consente il salvataggio delle prenotazioni come immagini o PDF (cosi da evitare di doverle stampare), di tenere traccia dei costi sostenuti  e di allestire un piccolo diario dove annotare gli eventi salienti della giornata (oltre ad altre funzionalita´).

Clima

Sebbene in questa stagione le temperature in questa regione dovrebbero essere intorno ai -20C, quest´anno abbiamo trovato temperature del tutto inusuali (quasi primaverili per gli abitanti del posto) che variavano tra i i – 7 e i +5 C , creando problemi anche alle escursioni programmate.

Trasporti e itinerari

Tutte le escursioni e le attivita´son state organizzate dal Tour operator avvalendosi di un pulmino operato da un servizio locale.

Trasferimenti:

Andata: trasferimento in treno fino all´aeroporto di Francoforte e poi Volo Francoforte – Stoccolma Arlanda e Stoccolma – Lulea
Ritorno: Volo Lulea – Stoccolma Arlanda e Stoccolma – Francoforte e poi trasferimento in treno da Francoforte fino a destinazione.
Tutti i voli son stati operati da SAS

Lapponia

La Lapponia è la regione più a nord della Finlandia, una zona scarsamente popolata al confine con la Svezia, la Norvegia, la Russia e il Mar Baltico. È conosciuta per le grandi zone subartiche disabitate, le stazioni sciistiche e fenomeni naturali come il sole di mezzanotte e l’aurora boreale. Nel lontano nord, invece, si trova la terra natale del popolo indigeno Sami, che si estende fino ai Paesi vicini.

 

02 Gennaio 2020

Il viaggio ha inizio con la sveglia alle 5:45 dopo quasi una una notte insonne per l´eccitazione.
Alle 6:45 prendo la U-Bahn che mi porta alla Hauptbahnhof di Stuttgart dove alle 7:24 prendo il treno in direzione dell´aeroporto di Francoforte; ma poco dopo la partenza ci avvisano  che per lavori lungo i binari il treno deve fare una deviazione e accumula un ritardo di circa 25 minuti.

Fortunatamente ho sufficiente tempo a mia disposizione; arrivo all´aeroporto di Francoforte dove consegno la mia valigia e attendo il momento per l´imbarco per Stoccolma, ma per motivi ancora sconosciuti il volo parte con 45 minuti di ritardo. Il problema, seppur fastidioso, non e´il ritardo in se´, quanto piuttosto che all´aeroporto di Stoccolma ho una coincidenza di 45 minuti per Lulea che richiede anche un cambio di Terminal (dal 5 al 4) di circa 20 minuti. Da notare inoltre che da quando son entrato in aeroporto a quando son salito sull´aereo, nessuno mi ha chiesto un documento di riconoscimento.

Ormai rassegnato ad aver perso la coincidenza e trovare quindi un´alternativa una volta giunto a Stoccolma, l´assistente di volo ci informa che la compagnia aerea ha provveduto a riassegnare i passeggeri in tranfer per Lulea sul volo successivo (ma comunque ci consiglia di fare la corsa per tentare di prendere il volo originario).

Atterrati inizia la mia corsa contro il tempo per raggiungere il gate in tempo; arrivo ai controlli e salto la coda di persone in attesa e proseguo “a rotta di collo” fino al gate per scoprire che anche il volo per Lulea e´in ritardo di 30 minuti. Distrutto dalla corsa mi siedo e faccio conoscenza con i primi compagni di avventura (una coppia di Biella e una di Torino).

Al momento di imbarcarmi ecco insorgere un nuovo problema: poiche´sono stato riassegnato su un nuovo volo, il mio attuale biglietto non e´piu´valido; spiego la situazione al personale che mi assegna un nuovo posto sul volo ma con il “problema” che la valigia arrivera´a destinazione con il volo successivo. Avviso quindi Stefano dei ritardi e del problema, il quale cerca di trovare una soluzione; sul volo per Lulea vengo almeno gratificato da un tramonto dai colori spettacolari.
All´arrivo a Lulea trovo Riitta, l´autista del nostro Tour operator alla quale Stefano aveva gia´telefonato, a cui spiego la situazione. Morale devo rimanere 2 ore al ritiro bagagli e attendere la mia valigia e Riitta che tornera´a prendermi.

Alle 19:20, dopo aver recuperato la valigia, salgo sul pulmino del transfer per Korpikylä (dove conosco altri quattro partecipanti al viaggio). Ma l´epopea non e´ancora finita: causa il meteo anomalo di questi giorni (temperature attorno ai 5 gradi che durante il giorno  sciolgono lo strato di ghiaccio trasformando di notte la strade in piste di pattinaggio) la guida del pulmino diventa pericolosa e percorrere  i 150 km che ci separano dal nostro cottage richiede molto piu´tempo del previsto.

Giungiamo al cottage rustico Hulkoffgården (situato nella frazione di Korpikylä lungo le rive del fiume Tornio) verso le 22.

Il cottage e´gestito con amore da Pia e Kurt Hulkoff, e comprende un ristorante tipico, situato nel vecchio granaio riconvertito, che basa il proprio menü su ingredienti locali e preparazioni artigianali, centrati sulla carne biologica di renna e vitello provenienti dall´allevamento di proprieta. Proprio al ristorante incontro il resto del gruppo e faccio la conoscenza di Stefano e riesco finalmente a mangiare qualcosa.

Il cottage e´ arredato in stile nordico e comprende un soggiorno con camino e cucina, nonche´una grande sauna; bagni e docce sono in comune tra le sette camere doppie.
Dopo cena ci vengono assegnate le stanze e dopo una doccia ristoratrice crollo dal sonno.

03 Gennaio 2020

Dopo una ricca colazione a buffet, ci trasferiamo (circa 15 minuti) al villaggio di pescatori di Kukkolaforsen, gia´visitato dall´esploratore italiano Giuseppe Acerbi durante il suo leggendario viaggio a fine Settecento, che rese la Lapponia nota in tutto il mondo.
Il paesino, con le sue casette in legno, e´ormai disabitato ma perfettamente conservato e solo nella parte nuova e´abitato dalla famiglia che gestisce l´attiguo villaggio vacanze. Il paesino e´situato lungo le rapide piu´lunghe dei paesi nordici (oltre tre kilometri) che non si ghiacciano mai, neanche con le temperature piu´rigide.

Giungiamo a Kukkolaforsen verso le 9:30 dove dovremmo fare un tour di tre ore in motoslitta nelle campagne circostanti, ma a causa delle temperature elevate (intorno ai 5 gradi) che determinano il surriscaldamento dei motori (sono motori progettati per funzionare con temperature di -15 a scendere) e lo scarso manto nevoso, siamo costretti a ridurre il tour a due ore.

Ogni motoslitta e´guidata da una persona, con un passeggero che siede dietro; io salgo con Michele (il mio compagno di stanza) e mi metto alla guida. A meta´strada facciamo una pausa, ci viene servita una bevanda calda e facciamo cambio di pilota (e rischiamo di andare fuori strada),

12 Gennaio 2020 15:18

Motoslitta

  • Distance Instructions
Label
  • Distance 10.64 km
  • Time 2 h 39 min
  • Speed 4.0 km/h
  • Min altitude 0 m
  • Peak 0 m
  • Climb 0 m
  • Descent 0 m

Tornati alla base ci dedichiamo ad una sessione fotografica lungo le rapide del fiume Tornio.

Alle 14:30, quando ormai inizia a far buio (il tramonto inizia verso le le 13:20 e dura circa 2 ore) ci dirigiamo verso la Kota del villaggio dove impariamo a fare il pane alla maniera tradizionale lappone e gustiamo un ottimo succo di frutti di bosco, seduti intorno al fuoco in un´atmosfera irripetibile.

La cena a base di ingredienti tipici viene servita intorno alle 16:30 al ristorante del villaggio, gestito dalla signora Margit Spolander e dai sui figli Johannah e Mathias; i libri di cucina scritti da Margit sono premiati anche all´estero.

Rientrati al cottage dopo cena, ci sistemiamo in soggiorno a chiacchierare mentre alcuni vanno a fare la sauna; improvvisamente entra Stefano in soggiorno esclamando “allarme aurora” ; sul subito crediamo ad uno scherzo, ma poi ci catapultiamo ad indossare le tute termiche e scarponi, prendiamo macchina fotografica e treppiede e andiamo ad ammirare questo spettacolo della natura (anche se purtroppo di intensita´non elevata).

Verso mezzanotte andiamo a dormire soddisfatti e possiamo dire Lapponia: Un viaggio a caccia della regina delle notti artiche: L´Aurora

04 Gennaio 2020

Dopo una colazione robusta accompagnata da un´alba dai magnifici colori, partiamo per Kemi (1 ora circa di transfer durante il quale Stefano ci propina uno dei suoi pipponi di carattere storico sul ruolo della Finlandia durante la seconda guerra mondiale e il ruolo fondamentale giocato dal generale Mannerheim )

Giunti a Kemi visitiamo il vecchio porto con i suoi magazziniin legno risalenti all ´800. Qui iniziamo una sessione fotografica dell´arcipelago antistante con il mare semighiacciato.

Proseguiamo per Sompusaari (45 minuti crica), dove ci attende un safari su slitta trainata da Husky siberiani. All´arrivo incontriamo la loro allevatrice e i cani iniziano ad ululare ed abbaiare al notro arrivo: non e´un segno di minaccia, ma la volonta´di iniziare il safari.
Dopo una breve spiegazione sulle tecniche di guida e sulla sicurezza, iniziamo un piccolo tour attraverso la foresta innevata; purtroppo anche questa volta a causa delle condizioni climatiche non favorevoli (fa troppo caldo) il tour e´molto piu´corto dei circa 10 km inizialmente previsti.

Alla fine del safari ci riuniamo nella kota (la tipica tenda lappone) dove ci viene offerto del caffe´e facciamo quattro chiacchiere attorno al fuoco insieme ai due gestori entrambi italiani.
La cena tipica viene servita alle 15:30 nel ristorante dell´allevamento.

Al termine della cena rientriamo al cottage (circa 1 ora e 20 di transfer) e dopo la doccia ci vestiamo gia´pronti per la caccia all´aurora, la quale non si fa attendere piu´di tanto anche se con intensita´ limitata. Dopo alcune foto e terminata la sua attivita´, rientriamo in soggiorno e continuiamo a chiacchierare buttando di tanto in tanto uno sguardo all´App “Porta”; solo 3 temerari rimangono fuori.
Verso le 23 la vedetta di turno guarda all´esterno e dice “per me c´e´qualcosa”; vado a vedere e un´aurora di intensita´ notevole con triplo arco si staglia nel cielo sopra al cottage; purtroppo il tempo di infilarsi la tuta e scarponi e l´intensita´diminuisce ma comunque continua a danzare nel cielo per circa due ore dandoci la possibilita´ di realizzare dei bei scatti. Solo i tre temerari sono stati premiati con immagini notevoli.
All´una circa andiamo a dormire soddisfatti; anche questa sera possiamo dire: Lapponia: Un viaggio a caccia della regina delle notti artiche: L´Aurora

05 Gennaio 2020

Dopo la solita robusta colazione, rimaniamo ad ammirare esterrefatti i colori dell´alba artica.
Ci trasferiamo quindi (circa 1 ora e 20 di transfer) ad Aavasaksanvaara, dove si trova il piu´antico resort turistico della Lapponia, la settecentesca Keisarinmaja. Purtroppo sempre a causa delle temperature elevate la neve sugli alberi si e´sciolta rendendo il paesaggio meno suggestivo (almeno da un punto di vista fotografico).

Scendiamo quindi verso Övertorneå dove visitiamo prima l´omonima chiesa e il cimitero annesso; per la prima volta abbiamo un assaggio del vero freddo artico, infatti assistiamo ad un´inversione termica che fa scendere le temperature a -18C.
Terminata la visita veniamo accompagnati alla fabbrica locale di souvenir, dotata di attiguo negozio dove e´possibile acquistare la Kuksa (la tipica tazza di legno lappone ricavata dal nodo di betulla) oppure il Puukko (il coltello di cui ogni lappone e´dotato) oltre ad altri oggetti di varia natura.

Ci dirigiamo quindi verso nord a Juoksenki, il paese che e´attraversato del Circolo polare Artico dove, sfidando il freddo, facciamo una sessione fotografica e relativa foto di gruppo ( e dove Stefano ci propina un´altro pippone geografico a tema).

Al calar del buio torniamo al nostro cottage (circa 1 ora e venti di transfer) dove dopo una doccia ristoratrice, Stefano inizia il tecnopippone fotografico sulla postproduzione delle foto dell´aurora. Terminata la lezione, ma prima di andare a cena, ci accoglie la sciamana del villaggio che davanti al fuoco della sua Kota, ci legge il messaggio che le trasmette l´energia che si sprigiona dal nostro corpo; sebbene non sia incline a questa tipologia di cose, devo dire che l´esperienza e´ emozionante, intensa e positiva.

La cena viene servita al ristorante del cottage. Terminata la cena, prepariamo le valigie e nonostante avessimo la speranza di poterla ammirare per l´ultima volta, la regina delle notti artiche non ci concede la sua vista.

06 Gennaio 2020

Il pulmino del Tour operator ci vine a prendere alle 7:30 del mattino per accompagnarci all´aeroporto di Lulea; come all´andata il viaggio di ritorno e´stato caratterizzato da una serie di ritardi (fortunatamente questa volta avevo sufficiente tempo tra un volo e l´altro e per il treno a Francoforte) che mi fanno giungere a casa alle 21.

E´stato un viaggio bellissimo ed emozionante dove sicuramente “Lapponia: Un viaggio a caccia della regina delle notti artiche: L´Aurora ” ha avuto la sua realizzazione

Ed ecco alcuni scatti (alcune foto son state scattate con Smartphone e non hanno una buona qualita´).

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Polonia e Repubbliche Baltiche

Polonia e Repubbliche Baltiche

29 Giugno - 19 Luglio 2019

Luglio 292019

Polonia e Repubbliche Baltiche

Polonia e Repubbliche Baltiche: un viaggio in solitaria di 7450 Km alla scoperta del´Nordest Europa

Premessa

Sono ormai passati parecchi anni dal mio ultimo vero viaggio in moto (per motivi personali che non sto qui a spiegare), ma la voglia di tornare in sella e vedere posti nuovi era tanta

Inizio questo report con indicazioni di carattere generale:

Preparativi e attrezzatura

La moto e´stata tagliandata prima della partenza ed equipaggiata con freni e gomme nuove
Oltre agli indumenti personali (scelti con parsimonia) mi sono munito di:

• Completo antipioggia OJ “Compact fluo R021”  (che mi ha pero´deluso: le motivazioni le trovate nel report)
• Pantalone+ Giubbotto da moto (piu´giubbotto traforato estivo)
• Nastro adesivo
• Nastro da pacchi
• Cinghie elastiche
• Fil di ferro
• Fascette di plastica
• WD40
• qualche attrezzo per piccoli interventi
• Spray impermeabilizzante
• Tanichetta da 2 I in plastica pieghevole per benzina
• Tanichetta da 0,5l per olio motore
• Navigatore satellitare BMW Navigator VI
• Powerbank
• Attrezzatura fotografica (QUI)

Costi

I prezzi indicati nel report sono stati lasciati nelle rispettive valute e, se non diversamente indicato, i prezzi dei pernotti sono comprensivi di luce, acqua, asciugamani, biancheria da letto e cucina allestita.
Salvo alcune situazioni/luoghi particolarmente turistici, i prezzi in generale sono molto piu´bassi che i nostri.

Vitto e Alloggio

Per la prenotazione dei pernotti ho utilizzato la piattaforma Booking.com (ho prenotato Hotel, B&B o appartamenti), mentre per vitto mi sono rivolto a ristoranti oppure ho cucinato io quando la struttura dove pernottavo aveva la cucina.
Per l´organizzazione del viaggio ho utilizzato l´app Trip Rider (disponibile purtroppo solo per iOS) : App utilissima che funziona offline e consente la pianificazione giornaliera delle tappe, delle cose da vedere, consente il salvataggio delle prenotazioni come immagini o PDF (cosi da evitare di doverle stampare), di tenere traccia dei costi sostenuti  e di allestire un piccolo diario dove annotare gli eventi salienti della giornata (oltre ad altre funzionalita´).
NB: ho voluto/dovuto prenotare i pernotti in anticipo perche´, soprattutto sul versante baltico, il mese di Luglio e´gia´ stagione turistica (soprattutto per i locali, tedeschi e finlandesi) e quindi trovare sistemazioni a prezzi accettabili sarebbe stata impresa non facile.

Clima

La prima settimana e´ stata particolarmente calda (come del resto in tutta Europa) con temperature attorno ai 30 32 C che non rendevano il viaggiare in moto particolarmente confortevole, mentre nelle restanti due settimane le temperature si sono assestate attorno ai 20 22 C con un totale di 4 o 5 giorni di pioggia piu´o meno intensa  (quindi mi posso ritenere piu´ che fortunato).

Strade e velox

Per quanto riguarda i limiti di velocita´ sono simili ai nostri e i controlli sono affidati alle postazioni fisse ampiamente segnalate.

Un discorso a parte invece va fatto per quanto riguarda il manto stradale: in Polonia e Repubbliche Baltiche finche´ si rimane sulle strade  principali nessun problema, mentre , soprattutto in Polonia, se si percorrono strade secondarie o panoramiche la situazione diventa disastrosa; le strade son costellate da buche piu´o meno grandi, solchi lungo le carreggiate e sabbietta a lato strada (situazioni decisamente non adatte alla guida in moto).
Inoltre in Polonia e´ in atto un piano di rifacimento del manto stradale che riguarda attualmente le strade secondarie: cio´significa sulla maggior parte delle strade si incontrano cantieri ogni 300 metri (cio´significa strade in terra battuta per alcuni km che diventano di fango puro in caso di pioggia).

Altra piaga che affligge la Polonia e´ il traffico: la quasi assenza di autostrade fa si che tutto il traffico viaggi sulle strade principali che altro non sono che normali strade a 2 corsie (uno per senso di marcia) con una quantita´di camion veramente elevata che rende la percorrenza molto lenta; quindi come avrete capito viaggiare su due o quattro ruote in Polonia non e´ una cosa piacevole.

Trasporti e itinerari

Oltre ai percorsi motociclistici, il viaggio è stato caratterizzato dall’utilizzo di due traghetti (i biglietti si acquistano direttamente in loco senza prenotazione):

Il primo in Estonia per raggiungere l´isola di Muhu (tratta Virtsu – Kuivastu) operato da Praamid
Il secondo in Lituania per raggiungere Nida (tratta Klaipeda – Smiltyne) operato da Keltas

Itinerari: sono stati pianificati scegliendo le località e i luoghi di maggior mio interesse (principalmente di carattere paesaggistico) e dividendo poi il percorso in tratti giornalieri di kilometraggio variabile in base alle esigenze per avere il tempo di fermarsi ad ammirare e fare fotografie (oltre a rispettare i limiti).

29 Luglio 2019 18:21

Polonia e Repubbliche baltiche

  • Distance Instructions