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Calibrazione del monitor e Stampa

Calibrazione del monitor e Stampa: quello che dovete sapere per preparare il vostro PC per una resa ottimale durante la post-produzione e la stampa.

Calibrazione del monitor

Vi sara´sicuramente capitato di notare che una stessa fotografia riprodotta su dispositivi/monitor differenti possa presentare colori (o sfumature)  differenti, andando quindi ad inficiare tutto il lavoro di post-produzione precedentemente svolto.

Questo fenomeno e´ dovuto a diversi fattori:

  1. Qualita´del monitor e quindi capacita´del monitor di gestire e riprodurre la gamma dinamica
  2. Profilo colore utilizzato durante la fase di post-produzione (vedi: Configurazione di Photoshop)
  3. Calibrazione (dei colori) del monitor
    Questo processo permette di visionare  foto/video con qualsiasi dispositivo sempre allo stesso modo, con le stesse tonalità di colore facendo in modo che i colori utilizzati siano il piu´possibile fedeli ai colori di riferimento. (Per ottenere il risultato ottimale e´necessario che tutti i dispositivi su cui le foto vengono visualizzate siano correttamente calibrati).

Per calibrare il monitor ci sono due possibilita´:

  • Calibrazione tramite programmi online: è il modo gratuito, abbastanza semplice ma meno preciso e professionale
  • Calibrazione con strumenti professionali: hanno un costo e non sono così immediati da utilizzare ma sicuramente il risultato ottenuto sarà il più fedele possibile. Questi vengono detti colorimetri; ve ne sono di diversi tipi e prezzi differenti; quello di cui vi parlero´ e
    un´ottimo prodotto per rapporto qualita´/prezzo.

Vi sono alcuni accorgimenti di base prima di procedere alla calibrazione:

  1. Non accendere il monitor e iniziare la calibrazione, i pixel non sono ancora a “temperatura“; accendetelo almeno mezz’ora prima in modo che rispetti le normali condizioni operative di tutti i giorni
  2. Bisogna impostare la risoluzione nativa predefinita; se non ricordate quale sia, provate a cercarla sul libretto d’istruzioni o sul sito ufficiale
  3. La calibrazione dev’essere effettuata in un ambiente con illuminazione moderata, non devono esserci riflessi fastidiosi sul monitor ma nemmeno luci troppo forti o troppo scure

Il prodotto che vi suggerisco e´lo SpyderX Pro di Datacolor

 

Calibrazione del monitor e Stampa

Dopo aver calibrato il monitor e aver passato ore tra pianificare gli scatti, realizzarli e post-produrli, siete riusciti ad ottenere una bella foto e avete voglia di stamparla e appenderla; ma ancora una volta vi rendete conto che la foto che avete a monitor ha una resa cromatica diversa da quella stampata.

Per evitare spiacevoli sorprese e´opportuno, prima di mandare la foto in stampa, contattare il laboratorio o il servizio di stampa online (io mi sono trovato molto bene con Whitewall (ma ovviamente ne esistono differenti))
e chiedere se forniscono il servizio di Softproof e profili ICC.

Come si integrano i profili ICC?

I profili ICC sono memorizzati nel rispettivo sistema operativo, cioè non separatamente per i singoli programmi. A seconda del sistema operativo, procedere come segue:

  • Prima scarica il profilo ICC (estensione del file: *.icc)
  • Installazione sotto Mac OS X: Copiare manualmente il file *.icc in questa cartella: MacintoshHD:/Library/ColorSync/Profiles
  • Installazione in Windows 7, 8 e 10: cliccare con il tasto destro del mouse sul file *.icc e selezionare “Installa profilo”. Il file viene automaticamente copiato in C:/windows/system32/spool/drivers/color.

Come funziona il Soft Proof?

Il Soft Proof simula un risultato di stampa o di esposizione. Si tiene conto della tecnica di stampa o di allineamento e del supporto su cui viene prodotta l’immagine. Ad esempio, viene simulata la tonalità di bianco di una carta per belle arti o lo spazio di colore massimo possibile di una carta fotografica. In questo modo è possibile valutare in anticipo l’effetto della fotografia e, se lo si desidera, apportare modifiche mirate. Per questo un monitor calibrato è importante.

Il Soft Proof in Adobe Photoshop funziona così:

  1. Avvio di Adobe Photoshop
  2. Aprire il file da simulare
  3. Menu > Vista > Configurazione di prova > Personalizzato
  4. Selezionare il profilo sotto “Apparecchio da simulare
  5. Non selezionare “Numeri RGB ricevuti”.
  6. Priorità di rendering “Colorimetrico relativo” con “Compensazione della profondità
  7. Opzionale “Simulare il colore della carta
  8. Confermare il dialogo con OK
  9. Controlla il tuo profilo di colore in modalità a schermo intero su sfondo grigio

Il Soft Proof è ora attivo per l’immagine aperta. La combinazione di tasti CTRL+Y lo spegne e lo riaccende.

Può anche essere utile mostrare l’avviso della gamma di colori (SHIFT+STRG+Y). Questo segna temporaneamente i valori tonali che si trovano al di fuori della gamma cromatica della carta da stampare. Ciò consente di ottimizzare spazi di colore più ampi per la gamma cromatica di specifici dispositivi di uscita.

In Adobe Lightroom, applicare il Soft Proof come segue:

  1. Aprire Adobe Lightroom.
  2. Passare alla modalità di sviluppo.
  3. Attivare l’opzione soft proof sotto la foto visualizzata selezionando la casella di controllo.
  4. Nella barra degli strumenti sul lato destro sono ora visibili le impostazioni per il soft proofing.
  5. Sotto “Profilo” potete ora selezionare i profili installati sul vostro computer e attivare la simulazione. Si noti che Adobe Lightroom può visualizzare solo profili basati su RGB. I profili in modo CMYK non vengono visualizzati.
  6. All’interno dell’istogramma in alto a destra è possibile attivare l’avviso della gamma di colori per il profilo selezionato. I colori che non possono essere riprodotti in modo ottimale sono ora evidenziati in rosso, per apportare modifiche specifiche alle vostre impostazioni di editing.

Vi renderete quindi conto dell´importanza della Calibrazione del monitor e Stampa

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