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Fotografare Aurora Boreale

Fotografare Aurora Boreale: al regina della notti artiche.

In questa sezione trattero´tutti gli aspetti che dovete considerare per Fotografare l´ Aurora Boreale partendo dalla giusta location fino ad arrivare allo scatto finale.

L’aurora polare, spesso denominata aurora Boreale o Australe a seconda che si verifichi rispettivamente nell’emisfero nord o sud, è un fenomeno ottico dell’atmosfera terrestre, caratterizzato principalmente da bande luminose di un’ampia gamma di forme e colori rapidamente mutevoli nel tempo e nello spazio, tipicamente di colore rosso-verde-azzurro, detti archi aurorali, causato dall’interazione di particelle cariche (protoni ed elettroni) di origine solare (vento solare) con la ionosfera terrestre (atmosfera tra i 100–500 km): tali particelle eccitano gli atomi dell’atmosfera che diseccitandosi in seguito emettono luce di varie lunghezze d’onda.

INDICE

  • Location
  • Meteo
  • Previsioni dell´Aurora
  • Aspetti da considerare
  • Attrezzatura
  • Impostazioni e suggerimenti
  • Post-Produzione

Sebbene in tutte le altre sezioni abbia ripetuto che la pianificazione ricopra un ruolo fondamentale per ottenere le foto desiderate, questo non vale per
l´Aurora; infatti si parla di caccia all´aurora.
Ci sono aspetti da conoscere e considerare per cercare di massimizzare le possibilita´di vederla, ma la certezza assoluta di poterla vedere non esiste.

Location

Le caratteristiche fisiche di un luogo influenzano il clima ed ecco allora che alcuni luoghi sono più adatti di altri.
In Europa, tra i più quotati troviamo ad esempio la zona del Parco Nazionale di Abisko (nord della Svezia al confine con la Norvegia), considerato uno dei luoghi migliori per osservare e fotografare l’aurora boreale grazie al fatto di avere un clima molto secco per la presenza di alte montagne che fanno da barriera alle perturbazioni provenienti dall’Atlantico.
Tendenzialmente tutte le zone a nord di Norvegia, Svezia, Finlandia, Russia, Islanda, Groenlandia, Canada e Alaska sono zone papabili in inverno per osservare l´aurora.

Meteo

Dopo aver capito dove e quando è possibile vedere l’aurora boreale, dobbiamo individuare le migliori condizioni meteorologiche per il nostro scopo.
Il meteo è uno dei primi fattori da prendere in considerazione: nessuna aurora boreale sara´visibile se il cielo è coperto; quest’ultimo deve essere infatti interamente limpido, o quasi (ovviamente ciò non implica che a un cielo limpido corrisponda sempre un’aurora boreale).

Per le previsioni meteo (rimanendo in Europa) consiglio il sito Vedur per l’Islanda (dove nella mappa si indicano con il bianco le aree limpide e il verde quelle nuvolose), mentre per la Norvegia e le Isole Svalbard segnalo yr.no, il servizio meteo web dell’Istituto Metereologico Norvegese (esistono le rispettive App per Android e iOS).

Previsioni dell `Aurora

Il fenomeno è poco prevedibile, almeno sul lungo termine, ma ci sono comunque previsioni che possiamo e dobbiamo tenere in considerazione quando ci troviamo a fotografare.
LE PREVISIONI ATTENDIBILI SOLITAMENTE SONO A 48 ORE. 
Grazie ai satelliti si possono rilevare le eruzioni solari che sono fonte di forti aurore; incrociando poi l’attività solare con i dati relativi alla velocità delle particelle del vento solare è possibile anche prevederne l’intensità e la posizione.

Il primo fattore è l’INDICE KP (in italiano K planetario) che identifica l’intensità del fenomeno.
Si tratta di una scala che indica per ogni area quale Kp è necessario affinché l’aurora sia visibile, se sussistono ovviamente anche le condizioni meteo favorevoli.
La scala parte dal valore minimo di 0 per arrivare al valore massimo di 9;
più alto sara´ il Kp, più intensa sarà l’aurora e più sarà visibile a Sud dell’ovale aurorale.
Da Kp5 a Kp9 si parla di tempesta geomagnetica e si utilizza una scala da 1 a 5 e la sigla G. (Kp5 ad esempio corrisponde a G1, Kp9 corrisponde a G5).

Sempre parlando di previsioni, anche la cosiddetta “OVATION MAP” è molto utile per capire se saremo nelle condizioni di vedere l’aurora, sempre meteo permettendo.
Questo tipo di mappa INDICA L’INTENSITÀ E LA LOCALIZZAZIONE DELL’OVALE DELLE AURORE, fornendo delle previsioni piuttosto accurate a breve termine.
Potete trovare questo tipo di mappa ai seguenti link:
Space Weather Live
Space Weather Prediction Center
Aurora Service
Geophysical Insitute University of Fairbanks (solo per l’Alaska) – (per l’europa)

Aspetti da considerare per Fotografare Aurora Boreale

Dopo aver visto il lato “previsioni” passiamo ora ad alcuni aspetti tecnico/pratici (e non mi riferisco a quelli fotografici).

Abbigliamento: Possibilmente abbigliamento tecnico ,  con vestizione a strati (evitare assolutamente il cotone). Berretto, guanti, doppi calzettoni e scarponi (evitare le sciarpe, perche´ con le temperature cosi basse
l´umidita´del vostro respiro la congelerebbe e congelerebbe il vostro viso (piu´rapidamente di quanto gia´non accada).

Idratazione: portate sempre con voi un Thermos con una bevanda calda.

Preparazione fisica:  poiche´ l´Aurora e´ imprevedibile, sarete costretti ad attendere magari anche per ore al freddo di notte con temperature che variano tra i -10 C  (se siete fortunati) ai -30 C. Quindi prima di cimentarvi in esperienze estreme senza esercizio ed esperienza, sarebbe opportuno prepararsi al freddo gradualmente.
Inoltre non pensate di fare i Supereroi; ascoltate i segnali del vostro corpo
e se sentite freddo andate a riscaldarvi; si raggiunge l´ipotermia

piu´facilmente di quanto non si creda, iniziando a perdere sensibilita´
e motilita´ degli arti (con possibilita´di perdita delle dita).

Attrezzatura

Partendo dal presupposto che potete utilizzare  qualsiasi fotocamera a partire dalle compatte a salire, rimane comunque chiaro che i risultati che potrete ottenere saranno notevolmente differenti (dovuti appunto alle limitazioni tecnico/qualitative che alcuni tipi di fotocamera presentano).

Di seguito riportero´quindi l´attrezzatura ottimale (voi potete quindi adattarle alle vostre esigenze/possibilita´).

Fotocamera: APSC di buona/ottima qualita´ o FullFrame.

Obbiettivo:  Avrete bisogno di un grand´angolo (10 – 20 mm di lunghezza
                       focale per poter incorporare sia il foreground che un´ampia
                       porzione di cielo) luminoso (valori di f2.8 – f4).
                       La qualita´costruttiva dell´ottica andra´ovviamente
                       ad influenzare la qualita´dell´immagine ottenuta.

Treppiede:  l´utilizzo di un treppiede e´fondamentale per evitare il
                      micromosso durante lo scatto e ancor piu´perche´
                      l´inquadratura deve rimanere identica per tutta la durata della
                      sessione fotografica.
                      Piu´il treppiede sara´robusto e resistente (e quindi pesante),
                      maggiore sara´ la sua capacita´ di resistere a sollecitazioni
                      provenienti dall´ esterno (es: vento).
                      Inoltre spesso, a causa della condensa, i meccanismi si
                      intoppano e le aste del treppiede si bloccano.
                      Dovete inoltre considerare l´accoppiata treppiede/testa che
                      sia proporzionata a supportare il peso della vostra attrezzatura.
                      Esistono versioni in alluminio (piu´pesanti ed economiche) e
                      versioni in carbonio (piu´leggeri e piu´costosi) .

Lampada frontale /Torcia: Trattandosi di fotografia notturna, ci                                                                          troveremo nella maggior parte dei casi al
                                                      buio, quindi avere lampade e torce che ci
                                                      permettono di sistemare / ritirare attrezzatura
                                                      e trovare/percorrere la strada per tornare
                                                      a casa e´sicuramente una necessita´.
                                                      Ne esistono ovviamente di diversi tipi:
                                                      la cosa importante e´che abbiano tra le
                                                      possibilita´di illuminazione la luce rossa:
                                                      questa non disturbera´ eventuali altre
                                                      persone nelle vicinanze e soprattutto non
                                                      fara´perdere al vostro occhio la visione
                                                      notturna (il nostro occhio impiega circa
                                                      30 minuti ad abituarsi alle condizioni
                                                      di scarsa illuminazione). 

Memory card: Munitevi di un numero e di capacita´ adeguata alle foto
                            prodotte dalla vostra fotocamera (le moderne Fullframe
                            sfornano foto da 40 Megapixel a salire che corrispondono a
                            file RAW da 80 Mb  o dimensione maggiore).
                            Tenete inoltre anche in considerazione la velocita´di
                            trasferimento dati che queste hanno: non solo per copiare il
                            contenuto della memory card sull ´HDD terminata la
                            sessione di scatto, ma soprattutto per la velocita´di scrittura
                            del file durante la fase di scatto; se la velocita´e´troppo
                            lenta la vostra memory card potrebbe non essere in
                            grado di scrivere una notevole mole di dati in tempi cosi
                            brevi andando a bloccare la fotocamera e voi perdereste
                            l´attimo. 

Batterie: Batterie , batterie e ancora batterie dato che, con il freddo,
                   le batterie si scaricano velocemente.
                   Portane sempre un po’ di scorta e tenetele nella tasca interna
                   della giacca fino al momento di utilizzarle
                   (non tenerle inserite dentro la fotocamera).
                   Inoltre riponendo quelle esaurite nella tasca interna al caldo,
                   queste riprenderanno la loro carica, potendole utilizzare
                   nuovamente.

Impostazioni e suggerimenti

Veniamo ora ad alcuni aspetti pratici per realizzare lo scatto.

Sulla fotocamera: Impostate il tipo di file RAW,
                                    impostate la modalita´di scatto in Manuale (M),
                                    rimuovete il filtro UV (se lo avete)
                                    disabilitate i sistemi di stabilizzazione  dell´immagine
                                    (nel menu´ della fotocamera e pulsanti fisici
                                    eventualmente presenti sull´obbiettivo),

Messa a fuoco: Utilizzando un grand´angolo, anche se lavorate con valori
                              di apertura f2.8, bastera´ mettere a fuoco sulle stelle,
                              che tutto risultera´ comunque a fuoco.

Bilanciamento del bianco: Impostate la fotocamera per la
                                                    modalita´Kelvin:
                                                    se volete enfatizzare i colori freddi della notte
                                                    impostate valori compresi tra 3200 e 4000K,

Scatto: utilizzate uno scatto remoto o app oppure utilizzate la funzione
               autoscatto della fotocamera con timer di 2 sec in modo da evitare
               di toccare la fotocamera.

Esposizione: Per quanto riguarda l´esposimetro in molti consigliano
                          il MATRIX, ma la cosa migliore è fare un test e verificare
                          cosa si addice alla nostra fotocamera.
                          Controllare sempre l’istogramma per essere sicuri di non
                          aver bruciato qualche zona.
                          Il consiglio in generale è comunque di sottoesporre un po’
                          per non bruciare proprio il colore dell’aurora.
                          Con una buona fotocamera si riesce tranquillamente a
                          recuperare le zone sottoesposte (di solito 3-4 stop si possono
                          recuperare).

Apertura: utilizzare valori f2.8 – f4 per catturare piu´informazioni di luce
                    possibile.

Shutter speed: Potete optare per tempi di scatto tra 2 e i 30 sec al massimo.                               Dai 2 ai 8 se è PARTICOLARMENTE INTENSA,
                             dai 15 ai 30 se invece è più SOFFUSA.
                             Ricordate però che l’aurora boreale si muove velocemente,
                             quindi utilizzare un tempo dilatato potrebbe non essere
                             sempre una buona idea.
                             Se fosse particolarmente “movimentata”, meglio scendere
                             a 4-5 secondi al massimo per evitare un effetto “impastato”
                             e riuscire invece a catturarne il movimento.

ISO: dovete scegliere un valore di ISO in funzione della capacita´della                       vostra fotocamera di gestire il rumore (vedi ISO e ISO Invariance);
         quindi dovrete riuscire a trovare un giusto equilibrio tra ISO e tempi                 di esposizione in modo che non ci sia eccessivo rumore di fondo.

Inoltre a differenza di altri tipi di fotografia notturna, non ci sono problemi se nel cielo è presente la luna. Ovviamente in questo caso, avendo più luce, sarà necessario adeguarsi con le impostazioni di scatto.
Potremmo abbassare gli ISO (800 andrebbe benissimo) e utilizzare tempi di scatto più rapidi.

Accorgimenti per evitare lo sbalzo termico e la condensa
Si deve ancora prestare attenzione a un paio di cose per Fotografare Aurora Boreale; due nemici della fotocamera chiamati sbalzo termico e condensa.
Non è tanto il freddo a creare problemi, quanto piuttosto IL PASSAGGIO RAPIDO DA UN AMBIENTE CALDO A UNO FREDDO E VICEVERSA (IL SECONDO SOPRATTUTTO).
Lo sbalzo termico crea la condensa; questo è l’inconveniente da evitare.

Come? Quando uscite, aspettate un po’ prima di estrarre la fotocamera dalla borsa o dallo zaino; così si raffredderà più lentamente e, una volta vicini al suo utilizzo, non avremo la condensa sull’obiettivo.
Allo stesso modo, quando finite la sessione, togliete la SD e le batteria (mettetele dentro la giacca così da aiutarle a scaldarsi piano piano) e riponete  la fotocamera, con l’obiettivo ancora attaccato, in una busta ermetica di plastica dove la lascerete per un paio d’ore.
In questo modo l’eventuale condensa dovuta allo sbalzo termico si creerà all’esterno della busta e non sulla macchina.
Se non avete a disposizione il sacchetto ermetico, va bene anche riporla dentro lo zaino (che poi però non dovrete aprire per qualche ora se siete all’interno).
Qualora qualcosa andasse storto in termini di condensa, asciugate subito la fotocamera con un panno (possibilmente in micro-fibra); mettetela poi vicina, ma non sopra, al riscaldamento e attendete.
Questa è una questione molto importante per conoscere come fotografare l’aurora boreale evitando di danneggiare l’attrezzatura.

Post-Produzione

Per le situazioni in cui il panorama è molto buio (terreno e dintorni) meglio realizzare due o tre foto distinte l’una dall’altra (in termini di esposizione ma identiche come composizione). Una per il terreno a circa ISO 400/800 per ½ minuto di esposizione e la seconda per il cielo con ISO molto più alti (vedi sopra), poi uniamo i due file RAW in Photoshop tramite maschere per poi passare al foto-ritocco colore e luminosità, lavorando quindi su una immagine sola con un’esposizione corretta per terreno e cielo.


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