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Route des grandes Alpes

Route des grandes Alpes

Route des grandes Alpes

Novembre 12018

Route des grandes Alpes

La Route des Grandes Alpes è un itinerario stradale lungo 684 km che attraversa le Alpi francesi da nord a sud passando per 16 valichi alpini di cui 6 a più di 2.000 m di altezza. La route parte da Thonon-les-Bains ed arriva a Mentone dopo aver superato 15.713 metri di dislivello.

2018-11-01

Route des grandes Alpes

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L’itinerario fu realizzato con la costruzione di numerosi tronconi di strade che collegavano altre strade già esistenti alla fine del XIX secolo ed all’inizio del XX secolo.

La Route attraversa i parchi nazionali della Vanoise, degli Écrins e del Mercantour ed i parchi naturali regionali dei Bauges e del Queyras.

Le città ed i valichi incontrati tra Thonon-les-Bain e Mentone

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Strada dell’Assietta

Strada dell’Assietta

Strada dell'Assietta

Novembre 12018

Strada dell’Assietta

La strada dell’Assietta ha origine militare. La costruzione è stata motivata dal fatto di poter raggiungere e proteggere le opere militari poste nella zona del colle dell’Assietta e della vicina Testa dell’Assietta. Tra queste spicca particolarmente il Forte del Gran Serin che può essere raggiunto esclusivamente a piedi, in quanto la strada è chiusa al traffico veicolare.

2018-11-01

Strada dell'Asietta

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Percorso

La strada parte dal Pian dell’Alpe in Val Chisone e raggiunge dopo circa 30 chilometri Sestriere. Si svolge quasi interamente al di sopra dei 2.000 m. Oggi offre un percorso di alta quota particolarmente pregevole per i panorami su entrambe le valli.

La strada al Colle dell’Assietta.

Partendo dal Pian dell’Alpe sale dolcemente passando ai piedi della Cima Ciantiplagna (2.849 m), della Punta Vallette (2.743 m), del Gran Pelà (2.692 m) e della Punta del Gran Serin (2.629 m) arrivando così al Colle dell’Assietta (2.474 m). Dopo continua un po’ sul versante della Val Chisone e un po’ sul versante della Val di Susa e attraversa nell’ordine i seguenti colli: Colle Lauson, Colle Blegier (2.381 m), Colle Costa Piana (2.313 m), Colle Bourget (2.299 m) ed il Colle Basset (2.424 m). Passa inoltre sotto i seguenti monti: Testa dell’Assietta (2.566 m), Testa di Mottas (2.547 m), Monte Gran Costa (2.615 m), Monte Blegier (2.585 m), Monte Genevris (2.533 m), Monte Triplex (2.507 m) ed il Monte Fraiteve (2.701 m).

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La via del sale

La via del sale

La via del sale

Novembre 12018

La via del sale

Le vie del sale erano gli antichi percorsi e rotte di navigazione utilizzati anticamente dai mercanti del sale marino.

Non esisteva un’unica via del sale: i vari popoli (emiliani, lombardi, piemontesi, friulani e siciliani) avevano ognuno la propria rete di sentieri e collegamenti per portare le merci, principalmente lana e armi, verso il mare e recuperare lì il sale, allora prezioso per la conservazione degli alimenti nel lungo periodo.
La produzione di formaggio e di insaccati, la conservazione della carne, del pesce e anche delle olive necessitavano di elevate quantità del pregiato elemento. Ma anche attività artigianali come la concia delle pelli e la tintura richiedevano l’uso di sale.

Mettendo in comunicazione la pianura padana con la Liguria o i territori francesi della Provenza si permetteva il commercio di questo materiale prezioso, che era di difficoltoso reperimento nelle regioni del Settentrione, lontane dal mare.

2018-11-01

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Le vie

  • Le vie del sale emiliane percorrevano la val Trebbia e la val di Taro.
  • La via del sale lombarda seguiva tutta la valle Staffora (provincia di Pavia), percorreva il crinale che divide la val Borbera (provincia di Alessandria) dalla val Boreca (provincia di Piacenza) passando per il monte Antola per scendere in val Trebbia, a Torriglia, punto di incontro con i tracciati piemontesi ed emiliani, e da lì raggiungeva agevolmente Genova.
  • Una delle vie del sale piemontesi metteva in comunicazione il territorio saluzzese con il Delfinato e la Provenza, in Francia, attraverso il tunnel del Buco di Viso.
  • Via del sale stiriana: dall’alto Adriatico, attraverso Pordenone-Venzone conduceva in Austria.
  • L’asse sud-nord utilizzava i valichi alpini e permetteva al sale che transitava sul territorio italiano di superare le Alpi: ne è un esempio lo Stockalperweg che, da Domodossola, risaliva la val Bognanco, superava il passo del Sempione e scendeva a Briga, nel Cantone Vallese (Svizzera).
  • Via Salaria: sul versante tirrenico, il sale dal Campus salinarum giungeva a Fiumicino e Maccarese; sul versante occidentale, la via era destinata a trasportare il sale dal guado del Tevere alla Sabina; la via campana del sale raggiungeva Roma nei pressi dell’isola Tiberina e del Foro Boario.
  • Via del sale di Trapani: nota fin dal tempo dei fenici. Le saline di Trapani si estendevano per tutta la costa fino a raggiungere il territorio marsalase, unendo quelle di Trapani e Paceco a quelle dello Stagnone. Erano collegate sia via terra che da un canale. La Regione Siciliana lo ha riconosciuto come percorso turistico-culturale.
  • Via del sale di Firenze: a seguito della definitiva sottomissione di Volterra da parte di Firenze (1472), il commercio relativo alle risorse minerarie e al sale seguiva la direttrice Volterra-Colle di Val’Elsa-Firenze. La via è anche conosciuta come Via Volterrana.

File GPX per Garmin Basecamp allegato si riferisce a quella piemontese.

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100 passi alpini in moto

100 passi alpini in moto

100 passi alpini in moto

Novembre 12018

100 passi alpini in moto

Per ogni motociclista i 100 passi alpini in moto sono un’inesauribile fonte di divertimento e di piacevoli scoperte.
Ai 29 passi sul territorio italiano ne seguono ben 35 su quello francese. 17 valichi in Svizzera si sommano ad altrettanti in Austria, mentre in Germania meridionale sono menzionati un paio di passi interessanti.
I numeri di questi nuovi itinerari fanno sognare di essere già in sella: 8.128 chilometri di strade e curve magnifiche, 159.000 metri di dislivello tra salite e discese, con una pendenza massima del 28%, arrivando nel punto più alto a 2.800 metri di quota.
A ciascun passo è dedicata una scheda con tutte le informazioni pratiche e una descrizione del percorso, una mappa e uno schema altimetrico.

File GPX per Garmin Basecamp allegato (sono riportati solo una parte rispetto a quelli citati nelle pubblicazioni) [wpdm_package id=’957′]

 

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Eroica

Eroica

Eroica

Novembre 12018

L´ eroica

L’Eroica è una manifestazione cicloturistica, nata da un’idea di Giancarlo Brocci, che si svolge dal 1997 in provincia di Siena. Ha la particolarità di rievocare il ciclismo di un tempo, con percorsi che si svolgono in buona parte su strade bianche con biciclette e abbigliamento d’epoca.
Si tiene sempre la prima domenica di ottobre.

2018-11-01

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I percorsi proposti sono 5 di lunghezze variabili da 46 chilometri per il cicloturistico, ai circa 205/209 del lungo, che presenta anche 112 di strade bianche e tre percorsi intermedi di 75, 112 e 135 chilometri.

La partenza avviene a Gaiole in Chianti. I percorsi si snodano nella zona del Chianti e altri verso Siena e la Valdorcia, fino a Montalcino, con numerosi saliscendi.

Queste strade possono anche essere percorse in moto

Foto Dell´Eroica

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Gole del Verdon

Gole del Verdon

Gole del Verdon

Novembre 12018

Gole del Verdon

Il fiume Verdon nasce nei pressi del colle d’Allos, sulle Alpi Marittime, e si getta nel fiume Durance, nei pressi di Vinon-sur-Verdon, dopo aver percorso circa 175 chilometri. Due sono i tratti più caratteristici di questo fiume: il primo, tra Castellane e il ponte del Galetas, in corrispondenza del lago artificiale di Sainte-Croix, il secondo, corrisponde appunto al canyon dove il fiume si incanala, le famose Gole del Verdon (Gorges du Verdon) appunto.

2018-11-01

Gorges du Verdon

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A rendere questo fiume speciale è il colore delle acque verdissime, per effetto del fluoro e delle micro-alghe. Mentre nel tratto del fiume che corrisponde al lago di Sainte-Croix, un bacino artificiale, presenta una colorazione turchese dovuta al fondo argilloso.

Dall’Italia per raggiungere la zona e percorrere un itinerario lungo il Verdon, occorre raggiungere Moustiers-Sainte-Marie che può essere considerato il punto di partenza. Per soggiornare nella zona si può far riferimento alla località di Grasse, oppure Dignes-Les-Bains, località termale nota fin dall’antichità.

Moustiers-Sainte-Marie è un villaggio arroccato tra due maestose rupi, attraversate da un ruscello di montagna. Da qui si può scendere verso il lago di Sainte-Croix, a Sainte-Croix du Verdon, circumnavigando il lago fino a Bauduen. Il tratto più spettacolare del percorso delle Gorges du Verdon è situato tra Castellane e Moustiers-Sainte Marie, quando il Verdon si tuffa nelle acque del lago di Sante-Croix. Castellane è una cittadina vivace di origine medievale. E’ piacevole passeggiare nei vicoli del suo centro storico.

Le gole del fiume Verdon spaccano la montagna per 25 chilometri creando il canyon più impressionante d’Europa, grazie alle sue pareti a strapiombo sul fiume, alte fino a 1500 metri. Un famoso speleologo nel 1905 percorse per primo le gole e definì questo tratto: il più americano di tutti i canyon del vecchio mondo.

Gli itinerari più interessanti si concentrano intorno al canyon, le falesie verticali arrivano a un’altezza di 700 metri a strapiombo sul fiume. Da non perdere sono i punti panoramici: Le pas de la Baou e il belvedere Trescaire. Il percorso da fare in auto segue una strada che si apre a fianco della falesia fino a costeggiare l’intero letto del fiume. La strada è spettacolare, nonostante resti distante dal fiume. In alternativa si può costeggiare la riva destra del fiume sulla strada D 952 e seguire il percorso Route de Cretes (20 km circa), per ammirare i punti più panoramici del Gran Canyon.

(Fonte: SiViaggia)

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Route Napoléon

Route Napoléon

Route Napoléon

Novembre 12018

Route Napoléon

La Route Napoleon (N85) è una strada che prende il nome dal percorso intrapreso da Napoleone nel 1815 al suo ritorno dall’isola d’Elba. La strada ha una lunghezza totale di 314 km ed è stata inaugurata nel 1932.

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Route Napoleon

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Percorso

Il percorso inizia dalla località detta Golfe-Juan, nel municipio di Vallauris, dove Napoleone sbarcò il 1º marzo 1815.
La strada si snoda dalla Costa Azzurra andando verso nord-ovest, all’inizio ai piedi delle Alpi. Il percorso è segnato da statue dell’aquila imperiale francese.
Andando da sud a nord si attraversano Antibes, Grasse, Saint-Vallier-de-Thiey, Castellane, Digne, Sisteron, Gap, il Col Bayard (1246 m), Corps, La Mure, Laffrey e Grenoble.
Percorrere questa celebre strada turistica significa anche andare alla scoperta degli incantevoli borghi che attraversa.

File GPX per Garmin Basecamp allegato.

Route Napoleon

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