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Schwäbische Alb Nord 2

Schwäbische Alb Nord 2

16 Febbraio 2019 - Un tour con la neve e i sole

Febbraio 162019

Schwäbische Alb Nord 2: un tour con la neve e i sole

Si riprende la stagione 2019 da dove era terminata la 2018, e precisamente con un bel Tour sulle Schwebische Alb.

Questa volta pero´ il meteo e´clemente e mi offre una bellissima giornata di sole, temperature comprese tra i 7 e i 17 C e in alcuni tratti panorami ancora innevati.
Riesco a percorrere il tragitto nel suo senso originale e senza problemi di deviazioni dovuti a lavori in corso.

Di seguito trovate la mappa del tour con relativo file GPX.

21 Febbraio 2019

Schwäbische Alb Nord 2

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Ed ecco il video realizzato durante il tour:

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Schwäbische Alb Nord

Schwäbische Alb Nord

08 Novemnre 2018 - Un tour nella nebbia

Novembre 52018

Schwäbische Alb Nord

Schwäbische Alb Nord: un tour nella nebbia

Le Schwäbische Alb sono una catena montuosa bassa nel sud della Germania e con piccole propagini in Svizzera. È lunga circa 180-200 km, larga da 35 a 40 km, con un´altezza massima di 1015,3 m slm.

Le montagne sono costituite da calcare giurassico mesozoico e si trovano soprattutto nel Baden-Württemberg, con le sue propaggini orientali anche verso la Baviera e le colline a sud-est della Svizzera.

Il tour inizialmente pianificato ha subito numerosi variazioni durante il tragitto, dovuti ai numerosi lavori in corso su svariati tratti di strada che ne impedivano il passaggio.

5 Novembre 2018

Schwäbische Alb nord

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Oltre ai lavori stradali ci si e´messa pure la nebbia che ha purtroppo rovinato i bellissimi colori autunnali delle piante che ricoprono le pendici dei monti (e quindi ha reso vani i miei tentativi fotografici).

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Schwarzwald Tour 2018
Novembre 22018

Schwarzwald Tour 2018

Schwarzwald – Foresta nera

La Foresta Nera, Schwarzwald, è una zona montuosa della Germania sud-occidentale, si trova nella regione del Baden-Württemberg, le cime più elevate sono posizionate nella Foresta Nera meridionale, dove c’è anche il Feldberg la montagna più alta che raggiunge i 1.493 metri.
Rinomata per le fitte foreste sempreverdi e i paesini pittoreschi, viene spesso associata alle fiabe dei fratelli Grimm.
È celebre anche per le stazioni termali e gli orologi a cucù, che vengono prodotti in questa regione fin dal Settecento.

È una zona ricca di boschi, laghi e corsi d’acqua e rappresenta una destinazione ideale per organizzare un viaggio itinerante alla ricerca di fresco nei periodi più caldi della stagione estiva.
Questi luoghi sono ideali per effettuare trekking e cicloturismo e ovviamente giri in moto.

2 Novembre 2018

Schwarzwald Tour 2018

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In questa pagina vi propongo i Schwarzwald Tour (8 proposte) percorsi nel 2018

Per quanto riguarda foto e resoconti dei tour vi invito a leggere le pagine del forum del mio gruppo motociclistico SWAT

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Schwarzwald Tour 2017
Dicembre 312017

Schwarzwald Tour 2017

Schwarzwald – Foresta nera

La Foresta Nera, Schwarzwald, è una zona montuosa della Germania sud-occidentale, si trova nella regione del Baden-Württemberg, le cime più elevate sono posizionate nella Foresta Nera meridionale, dove c’è anche il Feldberg la montagna più alta che raggiunge i 1.493 metri.
Rinomata per le fitte foreste sempreverdi e i paesini pittoreschi, viene spesso associata alle fiabe dei fratelli Grimm.
È celebre anche per le stazioni termali e gli orologi a cucù, che vengono prodotti in questa regione fin dal Settecento.

È una zona ricca di boschi, laghi e corsi d’acqua e rappresenta una destinazione ideale per organizzare un viaggio itinerante alla ricerca di fresco nei periodi più caldi della stagione estiva.
Questi luoghi sono ideali per effettuare trekking e cicloturismo e ovviamente giri in moto.

1 Novembre 2018

Schwarzwald Tour 2017

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In questa pagina vi propongo i Schwarzwald Tour (8 proposte) percorsi nel 2017

Per quanto riguarda foto e resoconti dei tour vi invito a leggere le pagine del forum del mio gruppo motociclistico SWAT

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Gita a Rimasco

Gita a Rimasco

"Sottozero"

Dicembre 82013

Gita a Rimasco

Gita a Rimasco sottozero

Rimasco è stato un comune italiano di 125 abitanti della provincia di Vercelli, in Piemonte, noto come luogo di villeggiatura. Il 1º gennaio 2018 si è fuso con Rima San Giuseppe per formare il nuovo comune di Alto Sermenza.

Rimasco si trova in Val Sermenza, una valle laterale della Valsesia nel punto in cui i torrenti Sermenza ed Egua si uniscono. A valle del paese è stata costruita nel 1925 una diga che ha formato un piccolo lago artificiale, il lago di Rimasco, le cui acque sono utilizzate per l’alimentazione di una centrale idroelettrica a Fervento.

3 Novembre 2018

Rimasco

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Una parte del territorio del comune di Rimasco è compresa nel Parco naturale Alta Valsesia.

La manifestazione tradizionale del comune è la sagra della Miaccia, un piatto tipico tradizionale, che si tiene ogni anno il 16 agosto.

Il percorso inizia da Pollone (BI) e prosegue per tutto l´alto biellese fino ad arrivare a Crevacuore; da qui direzione Borgosesia per poi proseguire sulla SP299 della Valsesia in direzione Alagna. Giunti a Balmuccia si svolta a destra e si sale in val Sermenza attraversando il paese di Boccioleto fino ad arrivare a Rimasco.

Il video che segue e´stato realizzato a Dicembre con temperature oserei dire “interessanti”

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Galleria Rosazza
Novembre 302013

Galleria Rosazza

Una strada panoramica della Galleria Rosazza collega il Santuario di Oropa al Santuario di San Giovanni.

La galleria fu iniziata nel 1893 ed inaugurata il 17 luglio 1897. E’ lunga 367 metri ed è posta ad un’altezza 1488 metri sul livello del mare.

2 Novembre 2018

Galleria Rosazza

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I lavori di scavo, fatti interamente a mano su roccia compatta e molto dura, impiegarono su entrambi i versanti squadre di minatori, con turni anche di notte, per quattro anni nei periodi da aprile a novembre.

L’8 settembre 1895 le squadre provenienti dai due blocchi si incontrarono alla quota prevista e in perfetto allineamento. Nel 1896-97 si ampliò la sezione per portarla alla larghezza utile di 4,50 metri e un altezza laterale di 2,25 metri e centrale di 4,50 metri del profilo definitivo.

Il 17 luglio 1897 la piattaforma stradale della galleria fu ultimata con la posa sul selciato di 720 metri di lastre di pietra e con la formazione dell’acciottolato e delle cunette laterali; il traffico veicolare da quel giorno poté svolgersi regolarmente.

Oggi la strada è percorsa oltre che dai camminatori del G.T.A. da migliaia di auto bici e sopratutto moto, che possono attraversare il biellese restando in quota, dalla Valsessera fino all’imbocco della Valle d’Aosta,partendo dalla strada Panoramica Zegna, continuando sulla strada della galleria (Strada Federico Rosazza) e percorrendo tutta la Strada Tracciolino in Valle Elvo. Si attraversano ben quattro valli (Sessera, Cervo, Oropa, Elvo) passando da tre Santuari: di San Giovanni,d’ Oropa, e di Graglia.
Ambiente ripido e selvaggio abitato, oltre che da noi per 6 mesi all’anno, solo da alcuni pastori nel periodo estivo e che attira le persone più diverse: motociclisti che si fermano per rifocillarsi,escursionisti del G.T.A., esperti di geologia, ecc

Nel video che segue si possono apprezzare i colori autunnali di fine Novembre.

E´inoltre possibile collegare la strada per la galleria Rosazza con il Tracciolino (ne ho parlato in un altro articolo)

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Tracciolino

Tracciolino

Tracciolino

Novembre 302013

Tracciolino

“Tracciolino” la strada provinciale 512 

I biellesi chiamano “Tracciolino” la strada provinciale 512 che dal Santuario di Oropa (Comune di Biella, mt 1154) raggiunge Andrate al confine della provincia di Torino, con un percorso “di cornice”, lungo circa 25km, che viaggia attorno alla quota di 1000mt. La strada in alcuni tratti non e´ completamente asfaltata; trattandosi di una strada montana, va percorsa a velocità ridotta, nel rispetto anche del meteo (in inverno attenzione a ghiaccio e neve).

2 Novembre 2018

Tracciolino

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La parte centrale del percorso interessa i comuni di Graglia e Muzzano (frazione Bagneri): salendo a monte del Santuario di Graglia (mt 812) si raggiunge la località Bossola .

Svoltando a sinistra si va verso Andrate, prendendo a destra si va invece in direzione di Oropa: il primo punto di interesse è il Colle di San Carlo (mt 1000 ca), una bella cappella (raggiungibile in pochi minuti a piedi dal piazzale parcheggio) in posizione panoramica, con area picnic; la cappella doveva rappresentare il punto più alto del Sacro Monte pensato dall’Arduzzi del XVII secolo.

Da San Carlo partono numerose escursioni tra cui quella verso il Monbarone di Graglia (mt 2371), con la statua del Redentore e il Rifugio. C

Proseguendo si raggiunge rapidamente la località Belvedere (ampio spiazzo con piazzola elicottero soccorso), il nome ci dice che da qui la vista spazia in particolare sulla Valle della Janca, affacciandosi si vede per la prima volta Bagneri. Proseguendo, la strada scende verso il ponte sul torrente Janca, e quindi fino allo spiazzo sopra al borgo di Bagneri (8 km dalla Bossola). Lasciata l’auto nel piazzale (tabellone info), si scende a piedi sulla mulattiera, passando accanto alla Madonna del Piumin per raggiungere in pochi minuti il borgo di Bagneri (v pagina).

Il Tracciolino prosegue, con un tratto di strada che si restringe (no camper!) fino al ponte sul torrente Elvo (10km dalla Bossola); da qui ci sono altri 10 km per arrivare a Oropa, passando nelle vicinanze della Trappa, del Pian Paris, della panoramica località “villette” per poi avvicinarsi al Sacro Monte di Oropa (20km dalla Bossola).

Il video che segue e´stato realizzato a fine Novembre (percorso in direzione contraria) e permette di apprezzare i tipici colori autunnali

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Val Clavalitè

Val Clavalitè

Val Clavalitè - La Valle d´Aosta sconosciuta

Agosto 112013

Val Clavalitè

Val Clavalitè – La Valle d´Aosta sconosciuta

La Val Clavalitè è una delle traverse della Valle d’Aosta, sul versante destro della Dora Baltea. Interamente situata nel comune di Fenis è selvatica e poco antropizzata, incuneata tra la valle di Cogne e la valle di Champorcher.
Si tratta di una vallata incontaminata e spettacolare, una delle aree più autentiche della regione e di uno spettacolo paesaggistico assolutamente imperdibile.

11 Agosto 2013

Val Clavalitè

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Un’oasi di pace e natura, ancora per lo più al riparo dal turismo di massa, si nasconde e si mimetizza tra le valli aostane più famose. Alle spalle della cittadina di Fenis e del suo meraviglioso castello, superato un tratto di strada interpoderale piuttosto ripido e famoso tra i cicloamatori per essere una salita durissima, si raggiunge la frazione di Miseregne. È qui che ha inizio il Vallone di Clavalité, solo da pochi anni raggiunto dalla strada asfaltata e pertanto riserva paesaggistica di una Valle d’Aosta prettamente rurale sempre meno accessibile.

La strada asfaltata si inoltra in una valle stretta fino all’altra frazione di Fenis, il piccolo paesino di Cerise, da cui prosegue soltanto uno sterrato. Siamo ormai a metà valle quando il panorama si apre e ci si presenta lo spettacolo della Piana di Clavalité, un piccolo altipiano d’alta quota, contornato da pendici boschive e punteggiato da antichi abitati di baite ed alpeggi.

La Val Clavalitè è stata a lungo una valle importante per l’economia della zona, sede dell’unico giacimento di salgemma delle montagne aostane e citata da documenti di epoca romana come via di passaggio per Cogne e Champorcher, oltre che area di miniere di ferro.

Oggi è abitata in estate dai valligiani che hanno ereditato l’amore per questi luoghi fermi nel tempo, i piccoli villaggi della sua piana meravigliosa, dominata dalla vista dell’imponente piramide di Punta Tersiva, principale cima della valle.

(Fonte valleaosta.net)

Ed ecco il video del nostro tour: Partendo da Pollone nel biellese, si scende verso Borgofranco d´Ivrea e poi su in direzione Aosta; giunti a Chambave sisvolta sulla sinistra e si imbocca la strada per la valle

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Multiraid Multiculo

Multiraid Multiculo

Tour del Monte Bianco

Luglio 82013

Multiraid Multiculo

Multiraid Multiculo, un´idea malsana

Il seguente Report si riferisce a quando nel 2013 ero ancora utente del Multiforum, il forum della Ducati Multistrada. I nick che son riportati nel report fanno riferimento ad utenti del forum stesso]

Il tutto ha inizio una Domenica pomeriggio piovosa di fine Febbraio 2013; ero al pc che stavo aggiornando la cartografia del GPS, quando un’idea malsana mi balena per la mente.

Un mega giro partendo Biella in direzione Aosta, Colle del Gran San Bernardo, Martigny, Chamonix, Albertville, Colle du la Madeleine, Croix de Fer, Glandon, Modane, Col du lseran, Piccolo San Bernardo, Colle San Carlo, Pre Saint Didier e rientro a casa …. una cosa da 750 km di passi montani da fare in giornata.

2 Novembre 2018

Multiride MultiCulo

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Tiziana, probabilmente sotto gli effetti di qualche strana sostanza, approva e quindi inserisco il post sul Multiforum.

Dopo poco iniziano ad apparire le prime adesioni e addirittura Diego e Carla prenotano immediatamente una camera al B&B Villa Tavallini; di tutti i partecipanti però nessuno dice nulla sul percorso; addirittura -ALEale-, preso benissimo dall’evento, dopo aver fatto un casino infernale con le date, prenota tutti gli hotel che ci sono tra Aosta e Biella, per essere sicuro di potersi riposare al rientro (mi raccomando Ale non te la prendere .. qui si scherza).

Pochi giorni prima della partenza, Enrico, l’ultimo iscritto all’evento, si permette di far notare che forse il tragitto è un “pochino” troppo lungo (salvo voler rientrare a casa alle prime ore dell’alba di Lunedì); così dopo un rinsavimento apporto alcune correzioni al tragitto e inserendo due varianti dello stesso (uno piu´breve che non ho riportato nel file gpx).

Finalmente Sabato verso le 18 arrivano al B&B Carla e Diego preceduti di poco da Niko; alle 19:30 ci raggiungono anche Enrico e Milena e poco dopo anche Tevildo. Troviamo l’ultimo MF, Butch, ad attenderci davanti all’agriturismo “Da Nicola”.
Da buoni appartenenti al Multiforum, si son “scofanati” l’impossibile (vedere foto) e qualcuno ha pure cercato di creare una tromba d’aria nel biellese (non faccio nomi per rispetto della privacy).

Domenica mattina -ALEale-, per paura di arrivare tardi, arriva al ritrovo un’ora e mezzo prima (erano le 6:30), accompagnato poco dopo da Mukkainsana; un pò alla volta arrivano tutti i partecipanti e alle 8:15 si parte. In anticipo di quasi 10 minuti sull’orario dell’appuntamento, al casello di Quincinetto raccogliamo gli ultimi due MF (maurox4 e Giulioilgrande81 ).

Per quanto riguarda descrizione di paesaggi e strade riando alle foto e video.

Le previsioni meteo nefaste della vigilia si son dimostrate errate, e una bella giornata ci ha accompagnato fino a sera.
Giunti nei pressi di Megeve, vista l’ora (erano circa le 12:45), decidiamo di fermarci a mangiare qualcosa (in Francia mangiate Crepes o Gaiette così siete sicuri che siano buone).
Mentre pasteggiamo si decide su che tragitto affrontare; dopo vari ripensamenti Enrico con Milena, Titti e -ALEale- optano per la versione ridotta, mentre il resto della combricola prosegue lungo il tragitto originale.

Giulioilgrande e Mauro ci lasciano sulla vetta dell’ lseran per far rientro a casa, mentre lo, Diego e Carla, Niko, Butch e Tevildo proseguiamo nell’impresa; alle 19:30 siamo in cima al Piccolo San Bernardo (mentre Titti, Enrico e Milena, ma lo verremo a sapere solo dopo, sono in coda sulla statale che da Aosta porta a Biella); scendiamo a Pre Saint Didier dove si separa Butch (che pernotta ad Aosta) e i rimanenti si buttano in autostrada per arrivare a casa ancora con un pò di luce.

Alle 21 :30 siamo a Biella e decidiamo di andare in pizzeria a mangiare qualcosa e finalmente alle 23 circa si fa rientro a casa.

Per le foto purtroppo devo rimandarvi alla pagine sul forum relativo all´evento.

Ecco il video del tour

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