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Nuova Zelanda

Nuova Zelanda

27 Luglio - 22 Agosto 2008

  • Author: Emanuele
  • Date Posted: 1 Settembre, 2008
  • Category:

Nuova Zelanda

Nuova Zelanda: un viaggio all´altro capo del mondo attraversando i paesaggi piu´disparati

Premessa 

Anche quest’anno, come nel 2007 in Scandinavia, abbiamo visitato luoghi dove la natura domina incontrastata. In Nuova Zelanda però si possono ammirare una varietà di paesaggi considerevoli; basta fare pochi Km per passare da colline verdissime (anche in pieno inverno) dove una moltitudine di pecore e mucche pascolano liberamente a distese di alberi sterminate o foreste pluviali incontaminate, da paesaggi prettamente montani a distese brulle e aride, dai fiordi a spiagge caraibiche…qualsiasi paesaggio tu cerchi, in Nuova Zelanda lo trovi.

Inizio questo report con indicazioni di carattere generale:

Preparativi e attrezzatura

Per l’organizzazione del viaggio ci siamo affidati ad un’agenzia di viaggio di Roma specializzata in viaggi in Nuova Zelanda ed Australia: questa si è interessata per la prenotazione dei voli, noleggio del camper in loco e traghetto tra isola del nord e isola del sud.

  • Navigatore satellitare
  • 2 fotocamere digitali (Sony Alfa 700 e relative ottiche e accessori – Panasonic Lumix)
  • Carta stradale Nuova Zelanda
  • Elenchi, divisi per zona, dei campeggi.
  • Abbigliamento sia estivo che da montagna
Voli

ANDATA: Linate-Fiumicino con Alitalia; Roma–Seoul e Seoul-Auckland con Korean Air.
RITORNO: Christchurch-Auckland con Air New Zealand; Auckland-Seoul e Seoul-Roma con Korean Air ; Fiumicino-Linate con Alitalia.
Per trovare voli a prezzi abbordabili consigliamo di prenotare con molto anticipo (6 o 7 mesi prima)

Camper

AGENZIA NOLEGGIO: UNITED CAMPERVANS
MODELLO: United 2+1 Premier Motorhome dotato di tutto il necessario per la cucina (pentole, piatti, ecc..) e per dormire (cuscini, piumone, ecc..)
Costo giornaliero con assicurazione “all inclusive” circa 60€

Tragetto

INTERISLANDER
Un doveroso ringraziamento all’agenzia in quanto tutto è stato organizzato in modo impeccabile.
Avendo a disposizione un solo bagaglio da 20Kg a testa ci siamo portati abbigliamento invernale/montagna (essendo inverno ad Agosto in NZ); nel bagaglio a mano abbiamo trasportato attrezzatura fotografica varia e il necessario per affrontare le 25 ore di volo effettivo a tratta.

Assicurazioni

Ci siamo rivolti alla e-mondial stipulando la Mondial AllInclusive: premio assicurazione 320€ per 2 persone per l’intera durata del viaggio.

Vitto e alloggio

Sicuramente la Nuova Zelanda non brilla per tradizione culinaria. Lungo il nostro viaggio abbiamo visto molti fastfood e ristoranti orientali (cinesi, giapponesi e koreani), solo nei grossi centri abbiamo trovato ristoranti italiani. La popolazione locale predilige lo stile fastfood (e le conseguenze si notano sulla stazza media delle persone).
Avendo noleggiato il camper, il cibo non è stato un problema in quanto nei supermarket si trovava qualsiasi cosa a prezzi decisamente economici (grazie al cambio favorevole tra € e $NZ, considerando però i loro stipendi il costo della vita è tutt’altro che basso, anzi forse più caro che da noi).
Importare cibi in NZ è severamente vietato: ci sono cibi assolutamente proibiti ed altri che sono permessi solo dopo averli dichiarati alla dogana allo sbarco in aeroporto (non provate a fare i furbi cercando di imboscare qualcosa in valigia perché ogni cosa viene passato ai raggi x, e se viene individuato e se non è stato dichiarato si incorrono in sanzioni pesantissime fino all’arresto immediato).
Anche i prezzi dei campeggi sono decisamente abbordabili; il costo di una piazzola camper con acqua e luce + 2 persone e accesso a tutte le strutture del campeggio variava dai 10€ dei più economici ai 20€ dei più belli (quelli della catena Top10).

Clima

Il clima è simile a quello italiano, più caldo nell’isola del nord (era inverno e si era sui 14 °C) più rigido nell’isola del sud dove, essendo anche più montagnosa, abbiamo trovato parecchia neve. Durante l’arco dei 20 giorni di permanenza  siamo passati da un’alluvione in piena regola a bellissime e tiepide giornate a nevicate molto sostenute.

Strade e velox

In Nuova Zelanda, il codice della strada viene rispettato rigorosamente, anche se i limiti sono abbastanza permissivi: 50 in città e 100 su tutte e altre strade (come vedrete dalle foto anche su strade impensabili). Lungo le strade polizia e autovelox sono inesistenti, ma se ti azzardi a compiere qualche infrazione si materializzano dal nulla…quindi molta attenzione perché le sanzioni sono molto salate.

Itinerari 

Sono stati pianificati scegliendo sulla guida della Lonely Planet i luoghi di maggior NOSTRO interesse (principalmente di carattere paesaggistico/naturalistico e quelli individuati per le escursioni) e dividendo poi il percorso in tratti giornalieri dai 350 ai 550 Km/die per avere il tempo di fermarsi ad ammirare e fare fotografie (oltre a rispettare i limiti). Centri abitati di una certa dimensione ve ne sono veramente pochi; oltre ad Auckland (unica metropoli dove penso abiti la metà della popolazione neozelandese) ricordiamo Christchurch, Wellinghton e Rotorua; tutti gli altri sono centri abitati di piccole dimensioni con la classica struttura: strada principale ai cui lati vi sono i pochi esercizi commerciali alle cui spalle vi sono le abitazioni. Il massimo lo abbiamo raggiunto quando individuato un paese sulla cartina, una volta giunti è risultato essere solo un distributore.

2018-12-29

New Zealand 2008

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Varie 

La popolazione si è sempre dimostrata accogliente e molto disponibile ad aiutarci in caso di necessità; unico neo era la lingua: pur essendo l’inglese la lingua ufficiale, cercare di capirli è stata un’impresa epica…hanno una pronuncia assurda (confermato da un irlandese che si era trasferito in NZ).
I ritmi di vita non sono frenetici e la fretta da quelle parti non sanno cosa sia..però non pensate che la Nuova Zelanda sia un paradiso per andarci a vivere (lo è da un punto di vista paesaggistico), anche loro hanno gravi difficoltà economiche, ricchezza ve ne è poca e non è facile trovare lavoro (a meno di non volersi accontentare di lavoretti temporanei nei vari fastfood).

27 Luglio 2008

Ore di volo:  Tropeeeeee (circa 30)

Oggi ha inizio la nostra avventura all’altro capo del mondo.
Verso mezzogiorno saliamo in auto…destinazione Aeroporto di Malpensa dove verso le 17 prendiamo il nostro primo aereo per Roma.
Verso le 20 inizia la vera odissea …si parte per Seoul dove arriviamo dopo 12 ore di volo alle 14:30 del 28.
La scimmia ci assale e ci svacchiamo nella sala d’attesa dell’aeroporto di Seoul (una vera cittadella dello shopping piena di tentazioni per la Tiziana).
Dopo qualche ora d’attesa ci imbarchiamo per Auckland (altre 12 ore di volo) dove giungiamo alle 9 del mattino 29 Luglio 2008.

29 Luglio 2008

KM Percorsi: pochi – Auckland

2018-12-29

29 Luglio 2008 - Auckland

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Incredibile ma vero le nostre valigie arrivano sul nastro trasportatore 10 minuti dopo essere sbarcati..eravamo già preparati ad attenderle per anni!!
Recuperati i bagagli ci dirigiamo verso la zona controllo passaporti…il percorso è costellato di minacciosi cartelli che ti invitano a gettare qualsiasi forma di cibo non ammesso in Nuova Zelanda (in aereo ci era stato fatto compilare il foglio di sbarco dove oltre alle generalità si doveva indicare eventuali cibi trasportati e tutta una lista di cibi/oggetti non ammessi in NZ…se introdotti illegalmente si rischiava una sanzione di 5000 NZ$ e la reclusione).
Consapevoli di ciò noi abbiamo segnalato il nostro “parmigiano”.
Dopo il controllo passaporti, i bagagli vengono tutti passati ai raggi X e ci fanno aprire le valigie per controllare il parmigiano e le suole dei miei scarponcini per assicurarsi che non vi sia traccia di terra o altro.
Usciti indenni dalla perquisizione, prendiamo un taxi per raggiungere la sede della United per ritirare il camper…il taxi è guidato da un Ingegnere russo che inserisce l’indirizzo (sbagliandolo) nel suo navigatore….dopo aver vagato per circa 20 min nel bronx di Auckland gli faccio gentilmente notare l’errore e finalmente arriviamo a destinazione (che era a 4 km dall’aeroporto).
Ci accoglie una gentilissima signorina che per una bella oretta ci spiega tutti i lati burocratici/tecnici del camper.
Caricati i bagagli si parte sotto il diluvio alla ricerca di un ipermercato per rifornire il camper (non poteva mancare pasta Barilla, olio extravergine e Nutella!!)..si tratta della mia prima esperienza di guida di un camper e per di più con guida a destra, aggiungete il diluvio universale…fate voi!!!
Rifornito il camper si parte alla ricerca del campeggio per un meritato riposo…il primo, a Ramarama è chiuso, quindi torniamo indietro a Takanini presso il NZ Holiday Park che è molto spartano..ma non ci interessa.
Finalmente dopo 2 giorni insonni alle 10 di sera svengo

30 Luglio 2008

KM Percorsi: 158 – Auckland – Waitomo

2018-12-29

30 Luglio 2008 - Auckland - Waitomo

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Continua il diluvio… Alle 8 del mattino ci mettiamo in marcia in direzione delle Waitomo Caves dove arriveremo verso le 11:30. Il paesaggio allontanandoci da Auckand si fa sempre più bello nonostante la pioggia…prati verdissimi e colline costellate da ciuffi di pini, una quantità spropositata di pecore, mucche e cavalli e ogni tanto qualche palma che ti ricorda di essere in Nuova Zelanda e non in Scozia…fanno inoltre la loro comparsa i Pukeki…grossi uccelli neri brucanti.
Fermiamo il camper al Waitomo Top10 Holiday Park..attraversiamo la strada e andiamo a prenotare la visita alle “Waitomo Caves” nel pomeriggio (Tiziana inizia la sua scorta di gadgets).

Le Waitomo Caves o Glowworm Caves sono un enorme complesso di grotte calcaree situate in Nuova Zelanda nell’Isola del Nord. Esse si sono formate circa 30 milioni di anni fa dovute all’erosione dell’Oceano Pacifico. La maggior parte delle caverne è abitata da un insetto chiamato glow-worm, ed è luminescente come la lucciola. Milioni di queste piccole creature irradiano con la loro luce bio-luminescente le caverne di Waitomo, creando uno spettacolo peculiare, simile ad un cielo stellato.

Alle 14:30 veniamo caricati su un pulmino sgangheratissimo che parte a razzo sempre sotto il diluvio e inizia ad arrampicarsi su una strada sempre più ripida fino a svoltare a sinistra in una strada sterrata in discesa in mezzo alle colline, al fango e alle pecore (sempre a una velocità folle). Arriviamo ad un capanno metallico dove si trova tutta l’attrezzatura necessaria per la visita ( tuta, scarponi , corde, ecc). A piedi sotto il diluvio ci portano all’ingresso delle “Caves”..un buco nel terreno nei pressi di una roccia. Si inizia la discesa in cordata per 20m a cui fa seguito una seconda di 35m attraverso uno stretto passaggio tra le rocce.
La gita, a cui abbiamo partecipato insieme a 3 americani e alle 2 guide, è stupenda, però siam un pò arrabbiati perchè non ci hanno permesso di portare la macchina fotografica (perchè dovevano vendere quelle fatte da loro).
Alle 17:30 sbuchiamo dall’altra estremità delle “caves” sempre sotto il diluvio e con il buio pesto..ci riportano al pulmino e poi al campeggio.
E’ stata una giornatina decisamente intensa!!

31 Luglio 2008

KM Percorsi: 328 – Waitomo – Patea

2018-12-29

31 Luglio 2008 - Waitomo - Patea

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Partenza intorno alle 8:30 ancora sotto il diluvio (sono ormai più di 5 giorni che piove ininterrottamente..ormai è alluvione in piena regola). Dopo aver fatto rifornimento (non ci saranno distributori per parecchi km) ci rimettiamo sulla strada Maestra .
La strada, anche se un pò stretta e tortuosa, è stupenda e si inerpica in mezzo alla foresta di felci e piante tropicali. Ci fermiamo alle Marokopa Falls (10 min a piedi in mezzo alla foresta) per qualche foto.

Una delle cascate più impressionanti della Nuova Zelanda, la Cascata Marokopa si trova nella foresta di Tawarau, a pochi chilometri di distanza dalle famose Waitomo Caves. Sono raggiungibili con una facile camminata

Dopo Marokopa il panorama cambia, la strada è costeggiata da un lato da fattorie e dall’altro da un fiume…visto che però siamo in piena alluvione, questo è esondato e ci ha costretti a 3 guadi (il terzo non so ancora ora come sia riuscito a superarlo).
Dopo parecchi km ci rimettiamo su una strada pseudo normale che fà il periplo del vulcano monte Edgemont (che però non riusciamo a vedere in quanto avvolto dalle nubi). Incredibile ma vero smette di piovere e quindi fermo il camper su un prato ai lati della strada per fare delle foto…peccato che fosse un vero pantano e quindi il camper non ne voleva sapere di uscirne…fortunatamente passano 2 ragazzi su un 4×4 che, dopo non poche difficoltà, ci tirano fuori (li ringraziamo con una bottiglia di vino).
La strada prosegue piatta fino a Patea dove ci fermiamo presso il Carlyle camping.

1 Agosto 2008

KM Percorsi: 313 – Patea – Taupo

2018-12-29

01 Agosto 2008 - Patea - Taupo

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Partenza presto e subito sosta alla spiaggia di Patea per fotografare il mare in tempesta..colori bellissimi. Proseguiamo verso Wanganui e poi svoltiamo verso sinistra sulla Wanganui river road..purtroppo all’inizio della strada c’è un cartello che ci avvisa che la strada è interrotta proprio nell’ultimo pezzo (da Pipiriki a Raethi) molto probabilmente per l’esondazione del fiume Wanganui o per una frana……ne percorriamo solo un pezzo in quanto la strada è bellissima e panoramica ma poi torniamo indietro e ci immettiamo sulla statale 4 fino a Raethi. Da qui verso Waiouru. Tra le fitte foreste riusciamo ad intravvedere il Monte Ruapeu (2800slm) innevato..noi siamo a 800slm..fa un freddo notevole e c’è gente che sta andando a sciare. A Waiouru ci fermiamo per il pranzo (io mi mangio una pizza che non era per nulla malvagia). Da qui le foreste scompaiono e inizia la Desert road…paesaggio lunare e in lontananza la vista del vulcano Ruapeu innevato…stupendo.

Il deserto Rangipo è un ambiente sterile e desertico nella Nuova Zelanda, situato nel distretto di Ruapehu nell’altopiano della North Island Volcanic Plateau; a est dei tre vulcani attivi del monte Tongariro, di monte Ngauruhoe e il monte Ruapehu, e a ovest della catena montuosa del Kaimanawa Range. Il deserto Rangipo riceve annualmente circa 1500 – 2500 mm di pioggia, ciò nonostante ha un aspetto di tipo desertico per via della scarsa qualità del terreno e per i suoi venti aridi e secchi. La vegetazione è scarsa e i suoi torrenti si uniscono per formare grandi fiumi che scavano valli tortuose nell’ambiente desertico. Il clima qui è rigido e alpino con 270 gelate all’anno in paragone con le sole 30 della regione della costa della Hawke’s Bay che dista 80 km nella direzione est. Nella regione ci sono pesanti nevicate al contrario del resto dell’isola. Gran parte del deserto si trova a 600 metri di altezza e una considerabile porzione di esso si trova, invece, a 1000 metri sul livello del mare Per via della improduttività del terreno, la zona non è abitata.

Dopo Rangipo il paesaggio torna verde di foreste fino a Taurangi. Qui ha inizio il lago Taupo che costeggiamo sul lato est fino ad arrivare all’omonima città. Ci fermiamo ad un supermarket per la spesa e al negozio Adidas degli All Blacks.
Pernotto presso il Taupo Top10 Holiday Park.

2 Agosto 2008

KM Percorsi: 340 – Taupo – Auckland

2018-12-29

02 Agosto 2008 - Taupo - Auckland

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Partenza ore 8:30 e ci dirigiamo verso le Huka Falls sul fiume Waikato, forse il fiume più grande della Nuova Zelanda, di certo il più noto per la possibilità di praticare sport acquatici e per le sue centrali idroelettriche.

l fiume Waikato è il più lungo di tutta la Nuova Zelanda. Percorre circa 425 km dalle pendici orientali del monte Ruapehu nell’Isola del Nord, si unisce al bacino idrico del fiume Tongariro per poi svuotarsi nel Lago Taupo, il più grande lago di tutta la Nuova Zelanda. Poi, dalla riva nord-est del lago, prosegue verso nord creando le cascate di Huka Falls, poi scorre, ancora, verso nord-ovest attraversando i Waikato Plains (le Pianure di Waikato). Sfocia nel Mar di Tasman a sud di Auckland dando il suo nome alla regione delle pianure circostanti.
Il tributario primario del fiume è il Waipa il quale fluisce nelle sue acque all’altezza di Ngaruawahia. La parola Waikato, nella lingua Māori, significa acqua che scorre. Il fiume ha un significato spirituale per molte delle tribù māori della zona, come quella dei Tainui, il quale lo ritengono la fonte della loro mana o orgoglio.

Da qui ci dirigiamo verso il vicino “Crater of the moon” , zona vulcanica con sorgenti di acqua calda….pagato il biglietto percorriamo il percorso all’interno della zona di circa 1h.
Prendiamo la statale 1 e poi la 27 in direzione Matamata per visitare il set de “Il sognore degli anelli”. Giunti in città girovaghiamo per il centro per trovare indicazioni senza però venirne a capo; quindi decidiamo di accostare per poter cercare su una guida il luogo esatto.
Mentre leggiamo si avvicina una uomo di mezza età che ci vede spaesati e ci chiede se abbiamo bisogno di aiuto; dopo le presentazioni (si chiama Martin) ci invita ad entrare nel negozio di un suo amico (un irlandese con moglie brasiliana che si è trasferito in NZ) e qui chiacchieriamo per circa un’oretta. Poi Martin si offre di accompagnarci al set (che scopriamo essere molto lontano dalla cittadina). La visita è a pagamento e piove, quindi decidiamo per 2 foto ricordo e riportiamo Martin a casa.
Sempre sotto la pioggia ripartiamo in direzione Auckland dove pernottiamo al Takapuna Top 10 Holiday Park. Purtroppo continua a diluviare e la cosa non è assolutamente divertente visto che in serata ci aspetta la partita tra All Blacks e Australia (vinta dai neozelandesi 36 a 18) allo stadio Eden Park valido per il torneo 3 Nazioni. Miracolosamente, quando dalla reception ci chiamano il taxi per recarci allo stadio, smette di piovere così possiamo goderci lo spettacolo in tutta la sua bellezza (lo stadio è gremito..però c’è un clima di festa…genitori allo stadio con i bimbi, tifoseria mischiate…neanche un tafferuglio…meglio non proseguire sull’argomento). Terminata la partita torniamo al campeggio.

3 Agosto 2008

KM Percorsi: 539 – Auckland – Waitiki landing

2018-12-29

03 Agosto 2008 - Auckland - Waitiki landing

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Sveglia prestissimo e partenza verso le 7:30..oggi la strada da percorrere è molta. Ci dirigiamo verso nord sulla 16, però prima di Wellsford la strada è interrotta (molto probabilmente è stata inghiottita dal mare); al posto di blocco il poliziotto ci indica una strada alternativa (ovviamente sterrata). Aggirato l’ostacolo (che ci ha fatto perdere tempo rispetto alla tabella di marcia) proseguiamo verso nord direzione Dargaville e poi a nord lungo la 12, attraversiamo la foresta di Kauri (albero gigantesco tipico della NZ) di Waipoua.

Il Kauri (Agathis Australis) è un tipo di conifera che vive solo nei climi sub-tropicali della Nuova Zelanda, i primi esemplari fecero la loro comparsa nel periodo Giurassico circa 190/135 milioni di anni fa.
Sono gli alberi più grandi del mondo per cubatura del tronco, superano infatti i 70 metri di altezza e hanno un diametro che può raggiunge i nove metri, purtroppo molte di queste foreste sono state tagliate all’arrivo dei colonizzatori inglesi per ricavarne legname e fare spazio alla pastorizia. Oggi questi alberi sono tutelati del governo Neo-Zelandese ed il taglio è severamente vietato.
Il Kauri più grande ancora vivente è “TANE MAHUTA” ovvero “SIGNORE DELLA FORESTA” in lingua Maori.

Proseguiamo e giungiamo a Oponomi dove pranziamo e fotografiamo la tomba del povero delfino Opo. Proseguiamo e attraversiamo una zona di fordi dell’Hokianga Harbour, strade quasi tutte sterrate e fangose che rallentano ulteriormente la nostra marcia verso nord. Ritornati sulla statale 1 proseguiamo verso nord…verso Waitiki landing…paesaggi magnifici..sul lato ovest si allunga la 99 miles beach…ma la strada è tanta…tantissima non si arriva mai e ormai inizia ad imbrunire…La nostra idea di visitare Cape Reinga viene rimandata alla mattina successiva.

Capo Reinga è la punta più a nord-ovest della penisola di Aupouri, estremità settentrionale dell’isola del Nord della Nuova Zelanda. Il centro abitato più vicino, Kaitaia, si trova a circa 100 km di distanza. È raggiungibile con la New Zealand State Highway 1, di cui costituisce il punto iniziale.

Però i casini non sono ancora finiti…mi ero documentato sulla presenza di distributori in zona e l’unico era quello a Waitiki landing [accanto al campeggio (si fa per dire…un pezzo di prato con 4 attacchi per la luce) ] …il gasolio era terminato e non sapevano dirmi quando avrebbero portato i rifornimenti. Rassegnati e speranzosi ci fermiamo in questo posto sperduto..non c’è nulla nel raggio di km…solo prati verdi….veniamo però ripagati da uno spettacolo magnifico…grazie all’assenza di inquinamento luminoso riusciamo a vedere la via Lattea.

4 Agosto 2008

KM Percorsi: 504 – Waitiki landing – Auckland

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04 Agosto 2008 - Waitiki landing - Auckland

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Anche questa mattina sveglia presto, dobbiamo recuperare la visita a Cape Reinga, ma la malasorte ci perseguita..stanno riasfaltando la strada che quindi è completamente sterrata e ci limita nella velocità..ci fermiamo nel parcheggio ma non abbiamo tempo per raggiungere il faro a piedi…belle foto verso le Dune di sabbia di TePaki. Torniamo verso sud sempre con un occhio alla lancetta del carburante..siamo ormai agli ultimi..poi finalmente un miraggio ..un distributore….Scampato il pericolo ci rimettiamo in viaggio più sereni e a Waipapakauri ci fermiamo per una visita la museo dei Kauri e per un pò di shopping. Proseguiamo verso sud percorrendo questa volta il versante est percorrendo l’anello panoramico fino a Matauri bay..panorami mozzafiato. Ci reimmettiamo sulla 1 diretti a Wangarei dove facciamo sosta al Bird Recovey Center (Tiziana come socia Lipu non poteva farne a meno) dove riusciamo a vedere in modo abusivo un esemplare di Kiwi.

Apteryx (Shaw, 1813) è un genere di uccelli inadatti al volo, comunemente noti come kiwi o atterigi. È l’unico genere della famiglia Apterygidae e dell’ordine Apterygiformes. Sono endemici della Nuova Zelanda e ne sono il simbolo nazionale. Il nome scientifico proviene dal greco e ha il significato di privo delle ali.

Proseguiamo verso Aukland dove arriviamo quando è già buio e pernottiamo al Takapuna holiday park (la nostra piazzola ha una magnifica vista sulla baia antistante).

5 Agosto 2008

KM Percorsi: circa 250 – Auckland – Miranda

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05 Agosto 2008 - Auckland - Miranda

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Anche questa mattina sveglia all’alba, la strada è lunga…tutta la Coromandel Peninsula fino a Tauranga. Però problemi fisiologici e tecnico/informatici ci sballano i piani: L’hard disk per svuotare le memory card delle macchine fotografiche non funziona e le schede di memoria sono ormai piene…ci mettiamo alla disperata ricerca di qualcuno che ci possa riparare l’HD ma nulla…quindi optiamo per acquistare (a prezzi folli) delle nuove schede, ma anche questo non è un’operazione semplice, prima di riuscire a trovare un negozio è passato parecchio tempo. Risolti i problemi dobbiamo modificare l’itinerario…decidiamo di dirigerci verso Miranda percorrendo tutta la costa…bellissima strada panoramica.
Giungiamo al Miranda Holiday beach verso le 15:30 e Tiziana si concede una sosta di relax nella piscina termale del campeggio (mentre io cerco invano di aggiustare l’HD). Questa deviazione non voluta ci concede però un pò di riposo dopo gli ultimi giorni che si sono dimostrati impegnativi, ma ci costringe a rinunciare alla visita della zona sud-est dell’isola.

6 Agosto 2008

KM Percorsi: 100 – Miranda – Tauranga

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06 Agosto 2008 - Miranda - Tauranga

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Partiamo verso le 8:30 direzione Coromandel Peninsula: la costa ovest è caratterizzata da una strada costiera che passa attraverso pochi paesini ed è avvolta da una foresta molto bella. Ci fermiamo nella parte alta della penisola per pranzare e ammirare il panorama.
Nel pomeriggio percorriamo la costa est (la strada corre in quota ) e giungiamo al Tauranga turist park dove ci accolgono 2 simpatiche signore. Visto che è presto approfittiamo per dare una pulita al camper (che ormai era in una condizione pietosa) ma senza ottenere grandi risultati. Dopo una bella doccia calda, facciamo una passeggiatina al tramonto sulla passerella che circonda la baia antistante…bellissime foto.

7 Agosto 2008

KM Percorsi: 60 – Tauranga – Rotorua

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07 Agosto 2008 - Tauranga - Rotorua

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Partenza con calma verso Rotorua e alle 10:30 circa giungiamo alla Skyline Skyride dove acquistiamo i biglietti per 3 discese su bob a rotelle. Ancora una volta ci impediscono di utilizzare la videocamera per le riprese, ma questa volta facciamo gli italiani e quando non siamo a vista la Titti la estrae, ma la ripresa non è delle migliori. L’ultima discesa è il mio turno ..dopo la prima curva mi infilo la telecamera in bocca..ma vengo immortalato dalla fotocamera del circuito (foto che comunque non acquistiamo)..fortunatamente la ripresa è discreta.
Ci fermiamo per pranzo al ristoro panoramico e poi torniamo con gli ovetti in città. Ci dirigiamo verso il villaggio termale di Te Wakarewarewa, un villaggio tipico maori dove riusciamo a vedere un moltitudine di laghetti solforosi e, seppur da lontano, il geyser Pohutu (il più grosso di tutta la NZ).

Pōhutu (‘poor-hoo-too’) e´il piu´grande geyser attivo nell´emisfero sud. Erutta una o due volte all ´ora e a volte raggiunge l´altezza di 30 mt. Pōhutu in lingua Māori significa “Spruzzo costante”.

Piazziamo il camper al Rotorua Top 10 Holiday park e ceniamo prestissimo (verso le 17:30) perchè alle 19:30 si riparte per una stupenda serata alle Polynesiian SPA  da cui usciamo alle 22:30 rigenerati.

8 Agosto 2008

KM Percorsi: 544 – Rotorua – Wellington

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08 Agosto 2008 - Rotorua - Wellington

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Partenza, presto…oggi i km da fare son nuovamente parecchi ed è una giornata di puro trasferimento. Ridiscendiamo, in parte sotto la pioggia tanto per cambiare, verso il Taurangi national park nella speranza di vedere il Ruapeu, ma anche questa volta è quasi totalmente avvolto dalle nuvole. Ripercorriamo, arrivando dal lato ovest, la strada da Rehiti a Waiouru (ci fermiamo per visitare il sito dell’incidente ferroviario di fine 800 dovuto alla colata di lava e fango del Ruapeu). Giunti a Waiouru ci fermiamo per la solita pizza. Dopo pranzo la strada è lunga e senza spunti degni di nota. Arriviamo a Wellington sotto la pioggia e fermiamo il camper all’ Hut Top 10 Holiday park.

9 Agosto 2008

KM Percorsi: 160 – Wellington – Motueka

2018-12-29

09 Agosto 2008 - Wellington - Motueka

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Sveglia alle 5…alle 6 lasciamo il campeggio e alle 6:25 siamo al porto di Wellington per imbarcare il camper sul traghetto che ci porterà sull’isola del sud. Il check-in apre con 35 min di ritardo e l’attesa all’interno del camper (vista la temperatura non proprio primaverile) non è il massimo; anche i 2 ragazzi spagnoli nel camper dietro al nostro erano impazienti. Sbrigate le formalità carichiamo il camper sul traghetto e andiamo a sistemarci sotto coperta. Il primo tratto di navigazione è stato un pò tormentato: il mare era mosso e il vento soffiava forte. Incredibilmente poco prima di entrare nella zona dei fiordi antistante Picton il cielo si apre e diventa limpido, il vento cessa e il mare si calma permettendoci di godere un bellissimo spettacolo naturale.
Arriviamo a Picton in perfetto orario e appena sbarcati prendiamo la strada panoramica a sinistra (Queen Charlotte) che corre lungo il fiordo. Il nostro percorso procede all’interno in mezzo a strade avvolte da foreste fino a giungere verso le 16:30 a Motueka (per fortuna abbiamo trovato una bellissima giornata di sole).
A Motueka conosciamo Laura e Sandro (2 liguri che si sono trasferiti in Nuova Zelanda e dove hanno aperto un B&B) a cui consegniamo il parmigiano (quello per cui abbiamo rischiato la galera).
Accompagniamo Laura e Sandro in una bella passeggiata attorno alle loro zone e questo ci permette di ammirare un paesaggio incantato avvolto dalla luce del tramonto…una calma e un silenzio irreali.
Per la notte ci fermiamo al Motueka Top 10 Holiday park.

10 Agosto 2008

KM Percorsi: 513 – Motueka – Fox Glacier

2018-12-29

10 Agosto 2008 - Motueka - Fox Glacier

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Risveglio surgelato; tutto è avvolto dal ghiaccio. Partenza verso le 8:30 direzione Westport su strade avvolte dalle foreste e sullo sfondo montagne innevate. Da Westport proseguiamo verso sud sulla strada che corre lungo la costa e ci fermiamo a vedere le Pancake stone Blowholes (spettacolo naturale degno di nota). Proseguiamo verso sud fino a Greymouth dove giungiamo verso le 15 (sosta per pranzo). Dopo pranzo proseguiamo verso sud e alle 18:30, quando ormai era buio e la strada iniziava a ghiacciare, arriviamo a Fox Glacier dove pernottiamo presso il Fox Glacier Top 10 Holiday park. L’indomani ci attende una giornata avventurosa.

11 Agosto 2008

KM Percorsi: 110 – Fox Glacier – Haast

2018-12-29

11 Agosto 2008 - Fox Glacier - Haast

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Sveglia con calma. Il cambiamento di clima tra isola del nord è quella del sud si sente..qui è molto più freddo. Verso le 9:45 ci rechiamo all’ufficio del Glacier Helicopter per prenotare la gita in elicottero sul Fox Glacier, però il minimo richiesto è di 3 persone; quindi ci invitano a ripassare più tardi e nel frattempo ci suggeriscono di visitare a piedi le pendici del ghiacciaio prima e il lago Matheson poi fintanto che alle 13:30 si parte. Essendo la nostra prima esperienza di volo in elicottero eravamo agitati ed eccitati..una sensazione indescrivibile. Il volo è stato spettacolare, l’elicottero ci ha depositati su un plateau soleggiato..foto di rito e panorama magnifico e poi ritorno alla base….soldi ben spesi.
Una volta in camper si parte alla volta di Haast dove giungiamo verso le 16:30 e ci fermiamo ad Haast beach…durante questo tratto, la strada e i paesaggi sono magnifci e in continuo mutamento. Lasciato il camper facciamo una passeggiata per arrivare alla spiaggia per fare delle foto al tramonto, però non riusciamo a trovare il sentiero se non sulla via del ritorno quando però è ormai troppo tardi..si è fatto buio.

12 Agosto 2008

KM Percorsi: 180 – Haast – Makarora

2018-12-29

12 Agosto 2008 - Haast - Makarora

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Sveglia con calma..incredibile ma oggi non abbiamo fretta. Verso le 9:30 lasciamo il campeggio diretti a Jackson bay, un paesino sperduto di pescatori di aragoste dove dovrebbe esserci una colonia di pinguini…..bel panorama sulle montagne del sud a strapiombo sul mare..ma di pinguini neanche l’ombra. Lasciamo il camper e a piedi ci addentriamo nella foresta e percorriamo un sentiero fino ad arrivare a Ocean beach, altra bellissima spiaggia isolata, ma anche qui di pinguini neanche l’ombra. Durante il ritorno vediamo 2 Funtail (uccellini vivacissimi tipici di queste zone) e 2 cadaveri di Opossum lungo il tragitto. Torniamo sul camper e inizia nuovamente a piovere. Decidiamo di proseguire oltre Haast e percorriamo l’Haast pass dove incontriamo la prima neve sulla foresta pluviale (effetto strano). Abbassandoci di quota la neve diventa pioggia e sempre sotto la pioggia arriviamo a Makarora. Fermiamo il camper nel campeggio (il solito prato con gli attacchi per la luce)..siamo gli unici. Pomeriggio dedicato al riposo.

13 Agosto 2008

KM Percorsi: 150 – Makarora – Queenstown

2018-12-29

13 Agosto 2008 - Makarora - Queenstown

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Anche oggi sveglia con calma. Sui monti circostanti ha nevicato, però al risveglio splendeva un pallido sole. Il panorama delle montagne innevato che si affacciano sul fiume è spettacolare. Ci mettiamo in viaggio verso Queenstown; la strada passa vicino a 2 laghetti incantevoli senza alcuna forma di vita se non le immancabili centinaia di pecore. Giungiamo a Queenstown per pranzo (al McDonald) e ci mettiamo alla ricerca di un negozio di elettronica per sostituire la scheda SD di Tiziana (l’hanno venduta fallata). Però qui succede il fattaccio..uscendo da un parcheggio stretto, con il camper urto un’auto posteggiata…così perdiamo più di 2 ore per la burocrazia da consegnare alla società di noleggio. Verso le 16:30 abbiamo risolto tutti i problemi e fermiamo il camper presso il Queenstown Top 10 Holiday park e riusciamo a godere il meritato riposo (la giornata è stata parecchio travagliata).

14 Agosto 2008

KM Percorsi: 0 – Queenstown

Anche oggi sveglia con calma. In cielo non c’è una nuvola, il sole è splendente ma è tutto gelato. Tiziana va a fare un giretto nel centro città e prenota una gita sui Quad per il pomeriggio. Alle 12:30 ci troviamo alla sede dove veniamo caricati su un pulmino e trasportati fuori Queenstown dove veniamo equipaggiati. Breve introduzione sull’utilizzo dei mezzi e suddivisione dei partecipanti in diversi gruppi. Tiziana viene messa nel gruppo delle famiglie io in quello intermedio. Intanto il tempo inizia a peggiorare.
Guidare il Quad inizialmente è un’impresa..comandi e impostazione differenti rispetto alla moto..facciamo una fatica pazzesca..solo verso la fine del giro riusciamo a prendere confidenza con il mezzo. Però ci siamo divertiti un sacco.
Sulla via del rientro a Queenstown inizia a nevicare abbondantemente…in poco tempo è tutto ricoperto di neve…paesaggio surreale.

15 Agosto 2008

KM Percorsi: 406 – Queenstown – Te Anau

2018-12-29

15 Agosto 2008 - Queenstown - Te Anau

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Ci mettiamo in marcia verso Te Anau e Milfordsound (il più bel fiordo della Nuova Zelanda e patrimonio dell’UNESCO).

Milford Sound (Piopiotahi in Māori) è un fiordo situato nell’angolo sud-ovest dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, all’interno del Fiordland National Park. È stato giudicato da un sondaggio internazionale del 2008 come migliore destinazione di viaggio al mondo ed è anche la meta turistica più famosa della Nuova Zelanda. Rudyard Kipling la descrisse come l’ “Ottava meraviglia del mondo”.
Il nome di Milford Sound deriva dalla cittadina di Milford Haven in Galles e lo stesso fiume Cleddau che si getta nel fiordo deriva dall’omonimo fiume gallese. Il nome Piopiotahi invece deriva dalla lingua maori e significa ” un singolo Piopio”, uccello della Nuova Zelanda oramai estinto.
Milford Sound si estende per 15 chilometri dal Mar di Tasman verso l’entroterra ed è circondato su entrambi i lati da ripidissime pareti di roccia alte fino a più di 1200 metri. La vetta principale nonché simbolo del luogo è Mitre Peak con un’altezza di 1.692 m s.l.m. La profondità massima del fiordo raggiunge i 350m.

La strada è molto bella…inizialmente costeggia il lago Wakatipu sul lato ovest e i Remarcables sul lato est fino ad arrivare a Mossburn e da qui ci dirigiamo verso Te Anau. In tutta questa zona aveva nevicato e la signora del distributore ci dice che la strada per il Milfordsound è interrotta per neve. Tristissimi per la notizia decidiamo comunque di percorrerla fino a dov’è possibile..decisione ottima perchè è stata la strada più bella che abbiamo percorso e con la neve sembra di essere veramente nel paesaggio de “Il signore degli anelli”. Giunti a Knobs flatt la strada è interrotta e dobbiamo tornare indietro; ci fermiamo sulle sponde del Blue lake per il pranzo. Torniamo verso Te Anau dove ormai il sole splende da circa 3 ore e la neve è quasi scomparsa. Fermiamo il camper al Te Anau Top 10 Holiday park (il campeggio più bello di tutto il viaggio) e facciamo una passeggiata nella cittadina semi deserta. Andiamo, dietro suggerimento di una negoziante, a vedere il cortometraggio “Ata whenua” (documentario di una giornalista maori sulla natura della NZ durante le 4 stagioni dell’anno)..uno spettacolo incredibile (infatti all’uscita abbiamo acquistato il DVD..imperdibile).
Tornando al campeggio abbiamo approfittato per fare un pò di foto sul lago al tramonto.

16 Agosto 2008

KM Percorsi: 300 – Te Anau – Invercargill

2018-12-29

16 Agosto 2008 - Te Anau - Invercargill

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Sveglia sul presto..la strada per Invercargil è lunghina. Arrivati a Manapuori la pioggia si trasforma in neve (a secchi!!)… presto la strada diventa completamente bianca e neanche arrivati a Blackmount incontriamo una coppia di turisti americani o australiani (anch’essi con un camper…Mercedes) bloccati in mezzo alla strada. Dobbiamo mettere pure noi le catene perchè non è più possibile andare oltre. Iniziamo a salire seguiti dall’altra coppia, ma dopo poco la nostra catena si rompe..siam tutti bloccati. Nel frattempo sopraggiungono dei pick-up di gente locale che inizialmente cerca di darci una mano ma senza grossi risultati. L’altra coppia facilitata dalla trazione posteriore decide di andare in retromarcia. In pochi minuti rimaniamo soli in mezzo alla neve, bloccati..e Tiziana cosa dice…mangiamo!!!
Terminato il pranzo frugale (santa Nutella!) arrivano altri 2 pick-up che ci aiutano a mettere le ruote nelle corsie da loro lasciate e così finalmente riesco a ripercorrere la strada in retromarcia per alcune decine di km. Trovato uno slargo, e con non poche difficoltà, riesco a posizionare il camper in direzione di marcia. Tentiamo di passare per The Key..ma anche qui la strada è bloccata dalla neve…altra retromarcia e torniamo a Manapouri. Da qui verso Mossburn e poi giù verso Invercargill. Pernottiamo presso Invercargill Top 10 holiday park..ma devastati dalla giornata decidiamo di affittare una Cabin (la vergogna del camperista). Giornata da incubo…meritato riposo.

17 Agosto 2008

KM Percorsi: 309 – Invercargill – Dunedin

2018-12-29

17 Agosto 2008 - Invercargill - Dunedin

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Piove..che strano. Tentiamo il tragitto previsto (eravamo preoccupati x la neve) ma per fortuna tutto bene…sulla costa est non aveva nevicato. Arriviamo a Curio bay…molto bella e selvaggia. Proseguiamo per The Nugget point che è possibile raggiungere solamente tramite una strada sterrata battuta dal mare e molto ventosa..bellissimo il panorama dal faro. Ci rimettiamo sulla strada principale diretti a Dunedin dove pernottiamo presso il Leith Valley Holiday park. Il clima cambia ogni 5 minuti.

18 Agosto 2008

KM Percorsi: 360 – Dunedin – Christchurc

2018-12-29

18 Agosto 2008 - Dunedin - Christchurc

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Sveglia con tranquillità e partiamo alla volta di Christchurch (la capitale) ma ci fermiamo quasi subito a Moreaki per ammirare le Moreaki Boulders (enormi lapilli di lava completamente tondi depositati sulla spiaggia)…molto affascinanti.
Verso ora di pranzo giungiamo a Oamaru e ci dirigiamo verso il centro che ospita la colonia di pinguini, sicuri di riuscire finalmeente a vederli….anche questa volta nulla da fare..la signorina del centro ci spiega che le colonie arrivano solo in serata e in numero variabile. Poichè non abbiamo tempo di attendere fino a sera ci tocca andare via senza averli visti..tristezza. Pernottiamo al Christchurc Top 10 Holiday park (anch’esso molto bello) e ci concediamo un bagno rilassante alla Hot pull del campeggio.

19 Agosto 2008

KM Percorsi: 120 – Christchurc

2018-12-29

19 Agosto 2008 - Christchurc

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Sveglia con calma e a metà mattina prendiamo il camper per visitare la penisola ad est di Christchurch.

La città di Christchurch, conosciuta per l’influenza inglese, si trova sulla costa orientale dell’isola del Sud della Nuova Zelanda. Le barche a fondo piatto scivolano sul fiume Avon, che attraversa il centro della città. Sulla riva del fiume ci sono piste ciclabili, l’area verde di Hagley Park e i giardini botanici di Christchurch. I terremoti del 2010 e del 2011 hanno distrutto molti degli edifici in pietra del centro storico.

Anche qui ci sono bellissimi panorami da ammirare però purtroppo ha ripreso a nevicare e l’agibilità delle strade è ridotta..ci tocca molte volte cambiare itinerario.
Facciamo rientro al campeggio nel primo pomeriggio. Questa è stato l’ultimo giorno di visita della Nuova Zelanda…sigh!

20 Agosto 2008

Christchurc – Auckland

2018-12-29

20 Agosto 2008 - Rientro

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Quella trascorsa è stata l’ultima notte in camper..ci svegliamo abbastanza presto. Questa mattina si deve consegnare il camper alla sede di Christchurc della United Campervans; qui ci accolgono un simpatico signore di origini inglesi e una giovane apprendista. Consegniamo il mezzo ed elenchiamo i danni riportati a seguito dei piccoli imprevisti occorsi durante il tragitto.
Ci chiamano gentilmente un taxi che ci porta al vicino aeroporto dove attendiamo di imbarcarci per Auckland. Il volo dura un’oretta; la giornata è bellissima e questo ci permette di goderci il magnifico panorama su entrambe le isole.
Recuperati i bagagli, un simpatico taxista indiano ci accompagna al B&B Moana vista (il nome è tutto un programma) già prenotato dall’agenzia a nostro nome.
Il B&B è stato ricavato da una villetta in stile vittoriano ed è gestito da una coppia omosessuale che si è dimostrata molto ospitale (peccato la sorella suonatrice di viola…che strazio!!)
Dopo una doccia tonificante un pò di TV siamo usciti per un giretto serale per il tranquillo quartiere residenziale, dove abbiamo consumato l’ultima cena.. in un ristorante italiano.

21-22 Agosto 2008

Rientro

Alle 8 del mattino ci attende, davanti alla porta del B&B, il nostro amico taxista indiano che ci accompagna all’aeroporto di Auckland dove alle 10:45 ci imbarchiamo per Seoul (12 ore di volo).
Giunti a destinazione, dopo un momento di smarrimento iniziale, troviamo la navetta che ci porta all’Hotel HYATT REGENCY INCHEON (ospiti della Korean air) dove trascorriamo la nottata.
Il mattino seguente ci attende una colazione faraonica dove Tiziana ingurgita l’impossibile (sapendo cosa l’aspettava in aereo…alghe!!) Recuperati i bagagli e lasciata la stanza, veniamo riportati al’aeroporto di Seoul dove ci attendono altre 12 ore di volo per giungere a Roma. Purtroppo l’aereo parte da Seoul con quasi 2 ore di ritardo dovuto ad un guasto e questo compromette seriamente la coincidenza che abbiamo a Roma per Milano. Giunti stravolti all’aeroporto di Fiumicino il casino regna sovrano…passeggeri che hanno perso l’aereo in seguito al ritardo…voli cancellati da alcune compagnie…personale di Alitalia che cerca di coordinare i passeggeri dirottandoli su altri voli…per farla breve, dopo innumerevoli corse in aeroporto tra gate e check-in, riusciamo a salire sul volo per Milano (che parte con un’altra ora di ritardo) . Atterriamo verso le 23 e ad attenderci troviamo i genitori di Tiziana. Per concludere in bellezza il nostro ritorno in patria ci troviamo imbottigliati in una mega coda sulla tangenziale di Milano (dovuta a 100m di lavori in corso) che ci fa arrivare a casa verso le 1:45 di Sabato 23 Agosto 2008.
Ci è voluto circa una settimana per ripristinare l’orologio biologico ai ritmi di vita quotidiani.
Un viaggio indimenticabile!!!!

Purtroppo per motivi tecnico-informatici non mi e´stato possibile suddividere le foto nei vari giorni, ma spero possiate godere appieno ugualmente di questi magnifici paesaggi.