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Calibrazione del monitor e Stampa

Calibrazione del monitor e Stampa: quello che dovete sapere per preparare il vostro PC per una resa ottimale durante la post-produzione e la stampa.

Premessa

Vi sara´ sicuramente capitato di notare che una stessa fotografia riprodotta su dispositivi/monitor differenti possa presentare colori (o sfumature)  differenti, andando quindi ad inficiare tutto il lavoro di post-produzione precedentemente svolto.

Questo fenomeno e´ dovuto a diversi fattori:

  1. Qualita´del monitor e quindi capacita´del monitor di gestire e riprodurre la gamma dinamica
  2. Profilo colore utilizzato durante la fase di post-produzione (vedi: Configurazione di Photoshop)
  3. Calibrazione (dei colori) del monitor
    Questo processo permette di visionare  foto/video con qualsiasi dispositivo sempre allo stesso modo, con le stesse tonalità di colore facendo in modo che i colori utilizzati siano il piu´possibile fedeli ai colori di riferimento. (Per ottenere il risultato ottimale e´necessario che tutti i dispositivi su cui le foto vengono visualizzate siano correttamente calibrati).

Prima di affrontare la calibrazione del monitor vediamo di chiarire alcuni concetti importanti.

Una caratteristica base che il nostro monitor deve avere e´ un pannello di tipologia IPS. IPS significa “In Plane Switching”, cio´ significa che la saturazione e contrasto non varia al variare dell’angolo con cui guardo lo schermo (sarebbe una situazione impossibile se variando la nostra posizione davanti al monitor i colori cambiassero; renderebbe impossibile post-produrre una foto).

Inoltre il monitor deve essere in grado di riprodurre i colori nel modo più accurato possibile. Questa accuratezza viene descritta da due parametri: il gamut e la gamma.
Tralasciando la gamma, è bene focalizzarci sul gamut che ci dice quanti colori il monitor è in grado di mostrarci. In ambito fotografico è non solo essenziale che il monitor copra il 100% dello spazio colore sRGB (indispensabile per le nostre pubblicazioni online), ma deve riuscire a coprire quanto più possibile lo spazio colore Adobe RGB. Questo è importante poiché avere una copertura integrale o quasi di tale spazio ci permetterà di preparare correttamente le nostre immagini anche per la stampa.

Chiarito quale parametro ci dice quanti colori riproduce un monitor, è essenziale che lo stesso sia accurato nel riprodurli. Per farlo si utilizza un valore chiamato DeltaE che si ricava effettuando misurazioni sul monitor e confrontandone i risultati con i valori standard attesi. Il DeltaE è proprio lo scostamento tra misurazione e valore atteso.  Fotograficamente parlando, un monitor con DeltaE sul gamut superiore a 4 non dovrebbe essere usato in post produzione in quanto l’alterazione cromatica sarebbe percettibile, mentre possiamo considerare professionali pannelli con tale valore inferiore a 2 e pertanto perfetti per noi. È importante sottolineare che il DeltaE è una caratteristica che identifica la qualità del profilo applicato al monitor, non del monitor stesso.

 

Ma cosa significa in termini pratici? Molto semplice: un DeltaE elevato indica che il monitor visualizza colori non fedeli a quello che dovrebbero essere. Un DeltaE superiore ad 1 comincia ad essere visibile agli occhi più sensibili e un valore superiore a 3 è visibile alla maggior parte degli occhi e rende il monitor non professionale. Un monitor generico non calibrato e profilato si attesta su valori di 7.

Altri parametri da tenere in considerazione sono sicuramente l’uniformità del pannello e la risoluzione del monitor e il contrasto (statico), che in un monitor IPS è un bene che stia intorno a 1000:1.

Calibrazione del monitor

Per calibrare il monitor ci sono due possibilita´:

  • Calibrazione tramite programmi online: è il modo gratuito, abbastanza semplice ma meno preciso e professionale
  • Calibrazione con strumenti professionali: hanno un costo e non sono così immediati da utilizzare ma sicuramente il risultato ottenuto sarà il più fedele possibile. Questi vengono detti colorimetri; ve ne sono di diversi tipi e prezzi differenti; quello di cui vi parlero´ e un´ottimo prodotto per rapporto qualita´/prezzo.

Vi sono alcuni accorgimenti di base prima di procedere alla calibrazione:

  1. Non accendere il monitor e iniziare la calibrazione, i pixel non sono ancora a “temperatura“; accendetelo almeno mezz’ora prima in modo che rispetti le normali condizioni operative di tutti i giorni
  2. Bisogna impostare la risoluzione nativa predefinita; se non ricordate quale sia, provate a cercarla sul libretto d’istruzioni o sul sito ufficiale
  3. La calibrazione dev’essere effettuata in un ambiente con illuminazione moderata, non devono esserci riflessi fastidiosi sul monitor ma nemmeno luci troppo forti o troppo scure

Il prodotto che vi suggerisco e´lo SpyderX Pro di Datacolor

 

Calibrazione del monitor e Stampa

Dopo aver calibrato il monitor e aver passato ore tra pianificare gli scatti, realizzarli e post-produrli, siete riusciti ad ottenere una bella foto e avete voglia di stamparla e appenderla; ma ancora una volta vi rendete conto che la foto che avete a monitor ha una resa cromatica diversa da quella stampata.

Per evitare spiacevoli sorprese e´opportuno, prima di mandare la foto in stampa, contattare il laboratorio o il servizio di stampa online (io mi sono trovato molto bene con Whitewall (ma ovviamente ne esistono differenti)) e chiedere se forniscono il servizio di Softproof e profili ICC.

Come si integrano i profili ICC?

I profili ICC sono memorizzati nel rispettivo sistema operativo, cioè non separatamente per i singoli programmi. A seconda del sistema operativo, procedere come segue:

  • Prima scarica il profilo ICC (estensione del file: *.icc)
  • Installazione sotto Mac OS X: Copiare manualmente il file *.icc in questa cartella: MacintoshHD:/Library/ColorSync/Profiles
  • Installazione in Windows 7, 8 e 10: cliccare con il tasto destro del mouse sul file *.icc e selezionare “Installa profilo”. Il file viene automaticamente copiato in C:/windows/system32/spool/drivers/color.

Come funziona il Soft Proof?

Il Soft Proof simula un risultato di stampa o di esposizione. Si tiene conto della tecnica di stampa o di allineamento e del supporto su cui viene prodotta l’immagine. Ad esempio, viene simulata la tonalità di bianco di una carta per belle arti o lo spazio di colore massimo possibile di una carta fotografica. In questo modo è possibile valutare in anticipo l’effetto della fotografia e, se lo si desidera, apportare modifiche mirate. Per questo un monitor calibrato è importante.

Il Soft Proof in Adobe Photoshop funziona così:

  1. Avvio di Adobe Photoshop
  2. Aprire il file da simulare
  3. Menu > Vista > Configurazione di prova > Personalizzato
  4. Selezionare il profilo sotto “Apparecchio da simulare
  5. Non selezionare “Numeri RGB ricevuti”.
  6. Priorità di rendering “Colorimetrico relativo” con “Compensazione della profondità
  7. Opzionale “Simulare il colore della carta
  8. Confermare il dialogo con OK
  9. Controlla il tuo profilo di colore in modalità a schermo intero su sfondo grigio

Il Soft Proof è ora attivo per l’immagine aperta. La combinazione di tasti CTRL+Y lo spegne e lo riaccende.

Può anche essere utile mostrare l’avviso della gamma di colori (SHIFT+STRG+Y). Questo segna temporaneamente i valori tonali che si trovano al di fuori della gamma cromatica della carta da stampare. Ciò consente di ottimizzare spazi di colore più ampi per la gamma cromatica di specifici dispositivi di uscita.

In Adobe Lightroom, applicare il Soft Proof come segue:

  1. Aprire Adobe Lightroom.
  2. Passare alla modalità di sviluppo.
  3. Attivare l’opzione soft proof sotto la foto visualizzata selezionando la casella di controllo.
  4. Nella barra degli strumenti sul lato destro sono ora visibili le impostazioni per il soft proofing.
  5. Sotto “Profilo” potete ora selezionare i profili installati sul vostro computer e attivare la simulazione. Si noti che Adobe Lightroom può visualizzare solo profili basati su RGB. I profili in modo CMYK non vengono visualizzati.
  6. All’interno dell’istogramma in alto a destra è possibile attivare l’avviso della gamma di colori per il profilo selezionato. I colori che non possono essere riprodotti in modo ottimale sono ora evidenziati in rosso, per apportare modifiche specifiche alle vostre impostazioni di editing.

Vi renderete quindi conto dell´importanza della Calibrazione del monitor e Stampa

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