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Conoscere e interpretare le nuvole

Conoscere e interpretare le nuvole: imparare a conoscere le nuvole e come queste siano capaci di fornirci indicazioni su come il meteo variera´ nel breve termine.

Sebbene questo sia un argomento non strettamente legato alla fotografia, conoscere e interpretare le nuvole e´molto utile per capire come le condizioni metereologiche possono evolversi e quindi sapere se attendere per portare a casa lo scatto desiderato.

Cosa sono le nuvole e come si formano

La formazione delle nuvole è data dall’ incontro di aria calda con aria fredda, sono il prodotto del brinamento del vapore acqueo contenuto nell’ atmosfera. Quando si formano agglomerati di miliardi di queste goccioline appare visibile la nuvola di un tipico colore bianco dovuto all’elevata capacità di riflessione della luce fra il 60% e il 85% sulla superficie di queste goccioline.
Sono costituite sostanzialmente da molecole di acqua allo stato solido o allo stato liquido a seconda delle temperatura che le circonda.
A temperature al di sopra di 0 °C le nuvole risultano costituite da minuscole particelle di acqua, con temperature inferiori ai – 40°C invece formano dei cristalli di ghiaccio. A temperature comprese tra i – 40 e lo 0°C possono mischiarsi particelle di acqua a cristalli di ghiaccio. Le goccioline possono formare precipitazioni solo quando diventano sufficientemente grandi e pesanti da cadere giù dalla nuvola.

Il principale responsabile della maggior quantità delle precipitazioni alle medie latitudini si chiama processo Bergeron Findelsen nel quale le goccioline d’acqua sopraffuse e cristalli di ghiaccio in una nuvola interagiscono per formare un rapido accrescimento del cristallo di ghiaccio

Classificazione delle nuvole

  1. Famiglia A -Le nubi comprese tra i 50 e i 2000 metri sono dette “nubi basse”
  2. Famiglia B -Le nubi comprese tra i 2000 e i 6000 metri sono dette “nubi medie”
  3. Famiglia C -Le nubi al di sopra dei 6000 metri sono dette “nubi alte”

Fonte: Thomas Higher Education

Conoscere e interpretare le nuvole

Una piu´ semplice e utile classificazione delle nuvole e´ quella “a vista”:

Cirrus, Status, Cumulus e Nembus.; questi nomi tuttora sono utilizzati nella forma italiana come cirri, strati, nembi e cumuli.

cirri sono le nuvole più alte (oltre gli 8000 metri) e sono composte da sottili cristalli di ghiaccio.
Si presentano a forma di piuma, ricciolo o virgola; il colore è generalmente bianco e può essere più o meno brillante, se si osservano all’ alba o al tramonto.
Distinguere i cirri di bel tempo: alti in cielo, si spostano lentamente, hanno una forma irregolare ed estensione limitata.
I cirri di cattivo tempo sono disposto parallelamente e ricoprono il cielo, quando si avvicina la depressione si muovono ad alta velocità. Se i cirri sono seguiti da formazioni nuvolose più dense e situate a livelli inferiori, possono indicare l’arrivo di cattivo tempo (fronte caldo).

 

I Cirrocumuli (il famoso “cielo a pecorelle”) sono nuvole increspate o hanno una consistenza granulosa. Quando i cirri iniziano a trasformarsi in cirrocumuli, potrebbe essere in arrivo una tempesta. Queste nuvole solitamente sono visibili in inverno e sono indice di bel tempo, ma anche di freddo. Nelle regioni tropicali potrebbero indicare l’arrivo di un uragano.

 

 

 

I Cirrostrati sembrano lenzuola sottili che si spargono nel cielo e possono indicare l’arrivo della pioggia. A volte, non si distinguono affatto dalle altre nuvole, anche se danno un aspetto pallido e lattiginoso al cielo (formano un sottile velo che dà al cielo un colore grigio chiaro abbagliante, tendente a creare un alone intorno al sole)
I cirrostrati sono indice di deterioramento del tempo e solitamente si presentano 12-24 ore prima di una tempesta o di una bufera di neve.

 

 

 

 

Altostrati: anch’esse sono individuabili dal velo grigio simile a quello creato dai cirrostrati, ma più omogenee e senza il fenomeno dell’alone.

 

 

 

 

 

Gli Altocumuli sono  nuvole di media quota, composte da goccioline d’acqua, che hanno un aspetto grigio, gonfio e irregolare rotondeggianti distese a volte con contorni e ombre ben distinte, altre volte come sfilacciati batuffoli di cotone.
Se si dissolvono durante le ore più calde del giorno il tempo resta buono stazionario, se invece assumono forma lenticolare indicano che è in arrivo un colpo di vento. Se li vedi in una mattina calda, umida o dall’aria appiccicosa, nel pomeriggio probabilmente scoppierà un temporale.

 

Gli Stratocumuli compaiono come masse ampie, grigiastre, a forma di ciottoli o rotoli. La maggior parte di essi forma delle file e lascia scorgere il cielo azzurro. Raramente piove quando si presentano queste nuvole, anche se possono trasformarsi in nembostrati. Un cielo pieno di stratocumuli è indice di tempo secco se la differenza tra la temperatura diurna e quella notturna è solo di pochi gradi. A volte, però, possono portare precipitazioni leggere.

 

I Cumuli sono  spesse nubi biancastre a sviluppo per lo più verticale; se nella parte bassa diventano scure annunciano la forte possibilità che si sta avvicinando un temporale; se invece si è in presenza di piccoli cumuli isolati o in radi gruppi (cumulus humilis) generati da moti convettivi locali di debole intensità, essi indicano di solito bel tempo. Il cumulo è forse la nube più frequente; può presentarsi sotto molti aspetti, sia solitària che associata a grandi sistemi. Quando generano pioggia, le precipitazioni nella maggior parte dei casi sono leggere e poco durature.

 

 

 

I Cumulonembi sono nubi a forte sviluppo verticale (partendo dai 1000 metri possono raggiungere i 13.000); spesso accompagnate da violenti temporali, sono di imponenti dimensioni con una caratteristica forma a incudine nella parte alta, dove sono formati prevalentemente da ghiaccio e perciò assumono l’aspetto di falsi cirri. I venti alti possono appiattire lo strato superiore di queste nuvole, che assumeranno una forma simile a quella di un’incudine. Chiamate anche nuvole temporalesche, i cumulonembi presentano un fondo generalmente scuro. Possono permetterti di prevedere condizioni atmosferiche estreme, come piogge abbondanti, grandine, neve, temporali, tornado e uragani. L’incudine di norma punta verso la direzione in cui si sta spostando la tempesta. Da notare infine che alle precipitazioni da cumulonembo è spesso associata notevole attività elettrica.

 

Se volete approfondire la conoscenza sui temporali vi consiglio di visionare il seguente video

 

I nembostrati formano uno strato di nuvole grigie e scure, cariche di pioggia, talmente denso da bloccare totalmente il sole. Spesso causano precipitazioni sotto forma di pioggia o di neve, che possono essere piuttosto durature.

 

 

 

 

 

Gli Strati sono le più basse (circa 450-500 metri) e assomigliano a nebbia che non si trova a terra e dunque sono responsabili delle giornate che descriviamo “nuvolose”. Se la parte inferiore tocca il suolo, si trasformano in nebbia. Gli strati generano solo una pioggerellina o una neve poco abbondante, ma può anche capitare che non producano niente.

Nuvole particolari

Nuvole Mammatus: Queste nuvole sono formate dall’aria che affonda e indicano un temporale che sta finendo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le nubi madreperlacee somigliano ai cirri pallidi, mentre dopo il tramonto sono caratterizzate da colori brillanti. Si formano a un’altitudine di 21-30 km. La costituzione fisica di queste nuvole è ancora ignota. Tuttavia, la manifestazione simultanea di varie diffrazioni cromatiche, che generano schemi più o meno irregolari, indica la presenza di particelle minuscole, probabilmente sferiche e composte da ghiaccio. Sono visibili solo nelle regioni polari.

 

 

 

Noctilucent Clouds (NLC) Le nubi nottilucenti somigliano ai cirri, ma solitamente presentano una variazione cromatica bluastra o argentata. A volte sono arancioni o rosse e spiccano nel cielo notturno. Secondo le misurazioni effettuate, la loro altitudine varia tra i 75 e i 90 km. La loro composizione fisica è ignota, ma si crede che siano formate da fini particelle di polvere cosmica, probabilmente ricoperte da uno strato esterno di ghiaccio sottile. Queste nuvole sono visibili dopo il tramonto. All’inizio sono grigiastre, poi diventano più brillanti e, con il passare del tempo, appaiono bluastre, simili all’argento ossidato.

 

 

Conoscere e interpretare le nuvole – ATTENZIONE

Concludo questa sezione inserendo due video Time-Lapse dove potete ammirare la combinazione della tecnica fotografica e la potenza devastante della natura.

Se vi trovate in queste situazioni o sapete esattamente cosa state facendo e come rimanere al sicuro, altrimenti allontanatevi il piu´ in fretta possibile.

 

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