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Filtri in Fotografia

Filtri in Fotografia: I filtri sono elementi ottici aggiuntivi da porre davanti alla lente che sono in grado di lasciar passare selettivamente la luce in modo da modificare quella che raggiunge realmente il sensore.

Ho inserito il capitolo filtri nella sezione “impostazioni”, perche´ sebbene non siano una componente della fotocamera, questi pero´ andranno ad influenzare le impostazioni/settaggi che dovrete impostare sulla vostra fotocamera.

Esistono filtri economici e filtri di alta qualita´ (ovviamente più costosi) ma il risparmio in questo ambito non è importante quanto la qualità: se si possiede una buona macchina fotografica con un buon obiettivo, un filtro di bassa qualità può ridurre notevolmente la qualità delle vostre fotografie; se avete una buona macchina fotografica, un buon obiettivo e avete un budget limitato a vostra disposizione per i filtri, piuttosto che comprare filtri di bassa qualità vi consiglio di lasciare l’obiettivo al naturale e lavorare di più in post-produzione.

Esistono anche diversita´ dal un punto di vista del montaggio sull´ obbiettivo: alcuni (quelli di forma circolare) si possono montare direttamente sull´obbiettivo utilizzando la filettatura dell´obbiettivo, altri invece sono a lastra (solitamente piu´ costosi)  che richiedono un apposito “holder” (o supporto ) per fissare il filtro all´obbiettivo.
Personalmente utilizzo i filtri NISI a lastra, ma ovviamente sul mercato esistono molte aziende specializzate.

Esistono diversi tipi di filtri fotografici in funzione dell´effetto che si vuole ottenere, molti dei quali oggi si possono ottenere via software in Post-produzione; molti….ma non tutti.

I filtri sono utili per:

  • correzione del colore o della saturazione;
  • controllo della luce;
  • protezione dai raggi ultravioletti;
  • aggiungere equilibrio tra le varie parti della fotografia.

Possiamo quindi dire che il giusto filtro aiuta, nonostante eventuali condizioni non ottimali, a scattare ed ottenere il risultato che desiderate.

Vediamo ora i filtri principali:

Filtro Polarizzatore

Una delle modifiche base da attuare, e che rende le immagini più accattivanti, è quella di migliorare il contrasto e la saturazione dei colori: poniamo caso che stiate fotografando un bel cielo blu, in una giornata estiva, oppure che stiate scattando in un prato. La polarizzazione aiuta a rendere i colori più viviesaltandoli e definendoli.

Da notare che non esiste alcun software in grado di riprodurre l´effetto che il polarizzatore e´ in grado di fornire.

Inoltre il filtro polarizzatore è uno dei filtri in fotografia piu´ utilizzati perché permette di eliminare i riflessi indesiderati dalla scena. Per esempio, con il filtro polarizzatore si eliminano le scie luminose che si riflettono sull’acqua, sul vetro e su altri materiali lisci e riflettenti.

Ma come si usa un Polarizzatore?

L’uso del filtro polarizzatore è molto semplice e intuitivo: si monta sulla lente e a seconda della rotazione, si notera´  che alcune zone della fotografia diventano più scure pero poi, continuando la rotazione, tornare piu´chiare  (potete notare questo sia nel mirino che nel Live View della fotocamera).

Filtri ND (Natural Density) 

I filtri ND, o filtri a densità neutra (neutral density filters), sono tra i più utili nella fotografia in generale, ed in particolare nella fotografia di paesaggio.
Il filtro ND è un filtro grigio con opacità costante che agisce su tutti i colori dello spettro e che quindi non altera in nessun modo le caratteristiche cromatiche dell’immagine, limitandosi solo ad assorbire una parte della luce.

Con questo filtro possiamo usare tempi di esposizione più lunghi anche quando c’è molta luce e ottenere effetti come quello del movimento dell’acqua o delle nuvole e, più in generale, far risaltare su elementi statici il movimento di oggetti che invece sono dinamici.

Uno degli esempi più chiari e diffusi è quello dell’acqua: per ottenere il cosiddetto “effetto seta”, si può fotografare quando la luce ambientale è poca, oppure si può utilizzare un filtro ND (o più filtri ND montati l’uno sull’altro) anche in condizioni di grande luminosità, avendo la possibilità di settare tempi di esposizione più lunghi.

Qualcuno di voi ora si stara´ chiedendo: ma come faccio a sapere quale tempo di scatto utilizzare se monto un filtro ND?

Calcolare i tempi di scatto con filtro ND

Calcolare i tempi di scatto con un filtro ND è un’operazione semplice, che richiede pochi passaggi e solo una calcolatrice a disposizione, va bene quella del cellulare, oppure una buona capacità di calcolo mentale! Vediamo i passaggi con un veloce elenco numerato:

  1. installiamo tutti i filtri che desideriamo usare  (es:  il/i GND e il filtro polarizzatore) ma non il/i filtri ND. Effettuiamo lo scatto ben esposto come lo vogliamo ottenere, con la stessa inquadratura, e annotiamo il tempo. Ad esempio 1/60 di secondo.
  2. prendiamo un filtro ND che vogliamo usare, ad esempio il ND1000 (19 stop), e notiamo che è denominato “ND1000”. “1000” sta ad indicare proprio quante volte dobbiamo moltiplicare il tempo di scatto una volta montato il filtro, in quanto entrerà 1000 volte meno luce nell’obiettivo e quindi 1000 volte meno luce colpirà il sensore. Di conseguenza andremo ad allungare i tempi di 1000 volte.
  3. se abbiamo un tempo in frazione, come in questo caso, riportiamo il valore in secondi. Quindi 1/60 di secondo, è pari a 0,016″. Un semplice calcolo, 1 diviso 60.
  4. moltiplichiamo questo valore per 1000, cioè 0,016 * 1000 = 16,6″. Il tempo di scatto esatto per ottenere una foto con la stessa esposizione montando l’ND1000 è di circa 16 secondi, in macchina possiamo usare 15 secondi che è il valore più vicino che possiamo impostare. Oppure usando un telecomando è possibile scattare per 16 secondi precisi.
  5. nel caso avessimo a disposizione solo un ND256 (8 stop)? ovviamente il calcolo sarebbe 0,016 * 256 = 4,26. Cioè circa 4 secondi.

Questi semplici calcoli possono risultare poco pratici in campo, una semplice tabella può venirci in aiuto come vedremo qui di seguito.

QUI potete scaricare la versione PDF della tabella.

Oggi esistono anche App per smartphone che vi forniscono i giusti tempi di esposizione molto rapidamente (ad esempio Photopills).

Filtro Natural Night

Vapori di mercurio, sodio e lampioni a basso CRI: il cielo notturno è ormai ricco di inquinamento luminoso che altera la percezione visiva naturale.

Queste interferenze, unite alla normale presenza di piccole gocce di umidità in sospensione nell’atmosfera, creano foschia e aloni giallo/arancio che riducono la visibilità e sono purtroppo spesso presenti non solo in città ma anche in presenza di luci artificiali in lontananza.

Nella fotografia notturna, sia in città che non, questo si traduce in immagine caratterizzate da colori virati e innaturali a causa delle lunghezze d’onda delle luci artificiale.

Il filtro Natural Night permette di bloccare le lunghezze d’onda più comuni dell’inquinamento luminoso, restituendo alle tue immagini un colore più piacevole.

Filtro Neutro Graduato

Il Filtro Neutro Graduato è particolarmente indicato alla fotografia di paesaggio perché consente di eliminare le differenze di illuminazione tra le varie aree della scena che si vuole fotografare.

Il Filtro Neutro Graduato è infatti composto da due aree: una lastra (o vetro) che parte da una colorazione di grigio neutro (come il classico filtro neutro) e sfuma fino al trasparente; si posiziona la parte con la colorazione grigio neutro sul cielo e la parte trasparente sulla fascia del terreno in modo da equilibrare l’acquisizione della luce tra le due aree della fotografia.
Come per i filtri ND, anche per i graduati esistono diverse gradazioni.

 

In questo video potete vedere come funziona un set di filtri a lastre in combinazione con un polarizzatore

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