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Fotografare la Via Lattea

Fotografare la Via Lattea : tutto quello che dovete sapere per poter pianificare i vostri scatti alla Via Lattea.

In questa sezione trattero´tutti gli aspetti che dovete considerare per Fotografare la Via Lattea partendo dalla giusta location fino ad arrivare allo scatto finale.

La Via Lattea è la galassia a cui appartiene il sistema solare; è la galassia per antonomasia.
In base agli studi più recenti pare che, da un punto di vista strettamente morfologico, la Galassia sia una galassia a spirale barrata, ovvero una galassia composta da un nucleo attraversato da una struttura a forma di barra da cui si dipartono i bracci di spirale che seguono un andamento logaritmico; insieme alla Galassia di Andromeda, è il membro principale del Gruppo Locale, un gruppo di galassie comprendente anche la Galassia del Triangolo ed una cinquantina di galassie minori, principalmente galassie nane.

Nell’astronomia osservativa, il termine designa la debole banda luminosa biancastra dall’aspetto lattiginoso che attraversa diagonalmente la sfera celeste, formata dalle stelle e dalle nebulosità situate nel disco galattico stesso. La Via Lattea è più brillante in direzione della costellazione del Sagittario, dove si trova il centro galattico che però non è visibile a causa dell’assorbimento della luce da parte delle dense polveri presenti in quella direzione.

INDICE

  • Location e scouting
  • Aspetti da considerare prima della pianificazione
  • Pianificazione
  • Attrezzatura
  • Impostazioni e suggerimenti
  • Workflow e Stacking

Location e scouting

Lo scouting e´la prima fase per fotografare la Via Lattea.

Il soggetto incorporato all´interno della composizione svolge un ruolo chiave per garantire la buona riuscita della vostra fotografia.
Dovrete cercare una location che vi fornisca una bella composizione/integrazione tra la Via Lattea ed un soggetto che faccia da foreground nella fotografia
(puo´essere una torre, un albero, un castello, una rovina, ecc).

La prima fase di scouting puo´iniziare con Google maps/Earth in modo da identificare un potenziale luogo idoneo; a questa va fatta seguire una seconda fase di scouting sul luogo per verificare l´accessibilita´del luogo, la distanza da percorrere (con tutta l´attrezzatura in spalla) dal parcheggio al luogo prescelto, ed individuare il luogo che vi dia la perfetta visuale sul  oggetto prescelto.

Trovata la location potete ora procedere con la pianificazione.

Aspetti da considerare prima della pianificazione

Prima di buttarvi a capofitto a pianificare lo scatto, dovete avere chiari alcuni concetti base, che vi aiuteranno a trovare la giusta posizione per realizzare la foto desiderata.

  1. Presenza della Luna e meteo

    La Luna non deve essere presente, altrimenti rendera´impossibile vedere le stelle. Nel video tutorial che segue, spiego come utilizzare Photopills per trovare la data giusta per realizzare le vostre foto alla Via Lattea; tendenzialmente da 4 giorni prima a quattro giorni dopo la Luna nuova e´il periodo ideale.

    Inoltre consultate il meteo; il cielo non deve presentare nuvole altrimenti rendera´vana la vostra pianificazione (Vedi App per astrofotografia )

  2. Posizione e direzione.

    La parte piu´interessante da fotografare e´sicuramente il Centro Galattico che fara´la sua comparsa nel cielo in direzione Sud-Est in primavera, Sud in Estate e Sud-Ovest in autunno.
    Questo sara´visibile tendenzialmente dalla fine di Marzo fino alle fine di Ottobre.
    Sebbene l´elevazione del Centro Galattico cambi durante i mesi (raggiunge il suo culmine in estate), per gli abitanti dell´emisfero Nord, questo purtroppo
    rimarra´sempre abbastanza basso sopra l´orizzonte, mentre gli abitanti dell´emisfero sud sono decisamente piu´fortunati (per questo le foto piu´belle della Via Lattea provengono sempre da quelle zone); per questo motivo le possibilita´ di composizione per chi vive nell´emisfero nord sono abbastanza limitate.

    Un´altro modo per individuare la parte piu´luminosa della nostra galassia e´quella di cercare la costellazione del Sagittario (potete utilizzare l´App Star walk 2 per individuarla nel cielo: Vedi App per astrofotografia ).

  3. Esposizioni multiple.

    Per realizzare le foto alla Via Lattea si possono utilizzare due tecniche:

    a)Posizionare la fotocamera su un treppiede e realizzare una serie di scatti a lunga esposizione per le stelle (una decina), piu´cinque dark frames e una per il foreground.

    b) Utilizzare uno Star tracker per realizzare una serie di fotografie alla Via Lattea (10 o 15). Realizzare poi 5 o 6 dark frames e una foto per il foreground. (per cosa sia un Dark frame vedi Tipi di file per Astrofotgrafia)

    Ottenute le fotografie di base, si utilizzera´Sequator per realizzare lo “stacking” delle foto (vedi sezione Workflow e Stacking in fondo)

Pianificazione

Ora che avete le idee chiare su alcuni concetti fondamentali, potete procedere a pianificare il tutto.

La fase di pianificazione vera e propria viene realizzata con Photopills, e di seguito trovate la videoguida che ho realizzato, dove spiego tutti i passaggi da seguire.

E´sicuramente meno complessa rispetto a quella della Luna; riguardatela un paio di volte e cercate di ripete sul vostro device i vari passaggi .

Attrezzatura

Partendo dal presupposto che potete utilizzare  qualsiasi fotocamera a partire dalle compatte a salire, rimane comunque chiaro che i risultati che potrete ottenere saranno notevolmente differenti (dovuti appunto alle limitazioni tecnico/qualitative che alcuni tipi di fotocamera presentano).

Di seguito riportero´quindi l´attrezzatura ottimale (voi potete quindi adattarle alle vostre esigenze/possibilita´).

Fotocamera: APSC di buona/ottima qualita´ o FullFrame.

Obbiettivo:  Avrete bisogno di un grand´angolo (10 – 20 mm di lunghezza focale per poter incorporare sia il foreground che
un´ampia porzione di cielo) luminoso (valori di f2.8 – f4). La qualita´costruttiva dell´ottica andra´ovviamente ad influenzare la qualita´dell´immagine ottenuta.

Treppiede:  l´utilizzo di un treppiede e´fondamentale per evitare il micromosso durante lo scatto e ancor piu´perche´ l´inquadratura deve rimanere identica per tutta la durata della sessione fotografica. Piu´il treppiede sara´robusto e resistente (e quindi pesante),  maggiore sara´ la sua capacita´ di resistere a sollecitazioni provenienti dall´ esterno (es: vento).
Dovete inoltre considerare l´accoppiata treppiede/testa che sia proporzionata a supportare il peso della vostra attrezzatura Esistono versioni in alluminio
(piu´pesanti ed economiche) e versioni in carbonio (piu´leggeri e piu´costosi) .

Intervallometro: (tecnica alternativa) opzionale; se volete realizzare la foto usando un singolo scatto non e´necessario. Se la vostra fotocamera non presenta questa funzione integrata nel suo software, avrete assolutamente bisogno di un intervallometro, con il quale impostare la durata dello scatto, l´intervallo tra due scatti ed eventualmente  il numero totale di scatti da realizzare. Esistono versioni a filo da collegare direttamente alla fotocamera, app proprietarie  che consentono di controllare la fotocamera da smartphone, fino ad arrivare ai trigger come il MIOPS o il PLUTO che presentano funzioni avanzate (che sono ovviamente piu´costosi).

Lampada frontale /Torcia: Trattandosi di fotografia notturna, ci troveremo nella maggior parte dei casi al buio, quindi avere lampade e torce che ci permettono di sistemare / ritirare attrezzatura e trovare/percorrere la strada per tornare a casa
e´sicuramente una necessita´.
Ne esistono ovviamente di diversi tipi: la cosa importante e´che abbiano tra le possibilita´di illuminazione la luce rossa:  questa non disturbera´ eventuali altre  persone nelle vicinanze e soprattutto non fara´perdere al vostro occhio la visione notturna (il nostro occhio impiega circa 30 minuti ad abituarsi alle condizioni di scarsa illuminazione). 

Memory card: Munitevi di un numero e di capacita´ adeguata alle foto  prodotte dalla vostra fotocamera (le moderne Fullframe sfornano foto da 40 Megapixel a salire che corrispondono a file RAW da 80 Mb  o dimensione maggiore).
Tenete inoltre anche in considerazione la velocita´di trasferimento dati che queste hanno: non solo per copiare il contenuto della memory card sull ´HDD terminata la sessione di scatto, ma soprattutto per la velocita´di scrittura del file durante la fase di scatto; se la velocita´e´troppo  lenta la vostra memory card potrebbe non essere in  grado di scrivere una notevole mole di dati in tempi cosi brevi andando a bloccare la fotocamera e voi perdereste  l´attimo. 

Dew-Remover (Anticondensa): A seconda delle condizioni meteo in cui vi trovate, e´possibile che, dopo un po´ di tempo durante la sessione fotografica, sulla lente si formi della condensa  (condizioni di umidita´elevata) e che  questa ghiacci (se le temperature sono  fredde), rendendo quindi impossibile  ottenere delle foto nitide (se non del tutto buie).
Il Dew-Remover non e´altro che una fascia riscaldante (munita di velcro da fissare intorno all´obbiettivo e da alimentare normalmente con powerbank) che serve a riscaldare l´obbiettivo  impedendo la formazione di condensa e ghiaccio.
Sul mercato se ne trovano a prezzi decisamente abbordabili.

Star Tracker: (tecnica alternativa) opzionale; se volete realizzare la foto usando un singolo scatto non e´necessario.
A causa della rotazione terrestre, le stelle non sono ferme, ma sembrano compiere un´orbita circolare attorno all´asse di rotazione della terra; per questo motivo risulta impossibile fotografare le stelle “ferme” con un unico scatto a lunga esposizione.
Uno Star Tracker risolve questo problema; in pratica si tratta di una testa motorizzata su cui viene montata la fotocamera e, dopo opportuna calibrazione, questa fa ruotare la fotocamera con la stessa velocita´di rotazione terreste, ma in senso opposto, in modo da poter fotografare le stelle  con lunghe esposizioni evitando la formazione delle inevitabili strisce.

Personalmente utilizzo lo Sky-Watcher Star Adventure, ma ci sono molte altre possibilita´.

Filtro Natural Night: In funzione della zona in cui vi trovate a realizzare le vostre fotografie, potrete avere condizioni di inquinamento luminoso piu´o meno accentuate (e salvo che non vi troviate in zone remote e sperdute, questa sara´una situazione con cui avrete sempre a che fare).
Per risolvere (almeno parzialmente) il problema si puo´ricorrere all´utilizzo di filtri appositi (da applicare alla lente
dell´obbiettivo); questi filtri tagliano le frequenze d´onda delle luciartificiali rendendo i colori della fotografia piu´belli.
Sul mercato esistono diversi produttori

Powerbank: L´utilizzo del Powerbank dipende da che tecnica avete scelto per realizzare la fotto alla Via Lattea .
SE dovete alimentare la macchina fotografica per una lunga sessione fotografica , e gli altri accessori (Star tracker e
Dew-remover)  l´utilizzo di un Powerbank risulta indispensabile.
Consiglio un Powerbank di almeno 26800 mAh che possa  alimentare contemporaneamente almeno 3 porte USB

Impostazioni e suggerimenti

Veniamo ora ad alcuni aspetti pratici per realizzare uno Star Trails.

Arrivare in anticipo: arrivate sempre con largo anticipo sul luogo prescelto; vi permettera´di aggiudicarvi la posizione di scatto che avete precedentemente pianificato [soprattutto se si tratta di luoghi ad elevato interesse fotografico (per evitare di districarvi tra una selva di cavalletti)], piazzare la vostra attrezzatura e settare tutti i parametri correttamente senza essere di fretta.

Sulla fotocamera: Impostate il tipo di file RAW,  impostate la modalita´di scatto in Manuale (M), rimuovete il filtro UV (se lo avete) e applicare il natural night, disabilitate i sistemi di stabilizzazione  dell´immagine (nel menu´ della fotocamera e pulsanti fisici eventualmente presenti sull´obbiettivo), installare l´intervallometro, anticondensa e powerbank

Messa a fuoco: Utilizzando un grand´angolo, anche se lavorate con valori di apertura f2.8, bastera´ mettere a fuoco sulle stelle, che tutto risultera´ comunque a fuoco.

Bilanciamento del bianco: Impostate la fotocamera per la modalita´Kelvin: se volete enfatizzare i colori freddi della notte impostate valori compresi tra 3200 e 4000K,

Apertura: utilizzare valori f2.8 – f4 per catturare piu´informazioni di luce possibile.

Shutter speed: Potete optare per tempi di scatto dai 15 ai 30 secondi (molto dipende anche dalle capacita´del sensore della vostra fotocamera e dai valori di ISO impostati).
Se avete optato per la tecnica con Star Tracker, dovrete, con apposito software (vedi dopo), unire gli scatti ed ottenere la foto finale.

ISO: entrano in gioco anche i valori di ISO; dovete scegliere un valore di ISO in funzione della capacita´della vostra fotocamera di gestire il rumore (vedi ISO e ISO Invariance); quindi dovrete riuscire a trovare un giusto equilibrio tra ISO e tempi di esposizione in modo che le stelle siano visibili e non ci sia eccessivo rumore di fondo.
ATTENZIONE: i valori di ISO influiscono anche sul colore delle stelle
         *ISO tra i 200 e i 400: potete catturare bellissimi colori delle stelle ma la fotocamera fara´ fatica a catturare le stelle.
         *ISO tra i 800 e i 1600: si potranno catturare ancora i colori delle stelle ma decisamente molte piu´stelle
         *ISO oltre i 1600: sicuramente si cattureranno tantissime stelle ma con quasi assenza di colori (poi ovvio dipende anche dalla gamma dinamica della vostra fotocamera).

Workflow e Stacking

L´ultima fase per Fotografare la Via Lattea e´quello di processare le foto realizzate (stacking) a cui seguira´la fase di post-produzione (non compresa in questa guida).

I software di cui avrete bisogno sono:  Adobe Lightroom, Bridge e Photoshop (che fanno parte del pacchetto Fotografia di Adobe) e Sequator (software gratuito che potete scaricare qui).

Sebbene sequator sia in grado di gestire i file RAW, purtroppo Adobe Bridge non e´in grado di esportare in formato TIFF (ma solo jpeg), quindi per la preparazione delle foto da usare in sequator si dovra´usare Lightroom (LR).

Per l´organizzazione/denominazione delle cartelle di lavoro vi rimando alla sezione “Preparazione delle cartelle di lavoro”.

Procedura di preparazione:

  1. Copiate i rispettivi files RAW dalla SD alle cartelle “Lights frame” e “Dark frames”;

  2. In Bridge controllate UNA ad UNA tutte le foto e scartate tutte quelle in cui compaiono elementi di disturbo (tipo scie di aerei);

  3. Ora aprite Lightroom e importate i Light frames e i Dark frames (per la configurazione di Lightroom vedi la guida “Configurazione di Lightroom”);

  4.  Selezionate il primo Light frame e apritelo in modalita´”sviluppo” di LR; qui apportate le correzioni al profilo colore della vostra fotocamera, aberrazioni cromatiche e profilo obbiettivo

    Br imp 02
    e tornate in “Libreria”

  5. Copiate le impostazioni di sviluppo della prima foto su tutte le immagini che vorrete utilizzare (esclusi i dark frames); per farlo selezionate il primo Light frame e mantenendo premuto SHIFT spostate la selezione fino all´ultimo Light frame desiderato

    Lightroom selezione

    con ancora tutta la selezione attiva, click in basso a destra su “sync impostazioni”; 

    Sync lightroom

    selezionate le opzioni come indicato e fate click su “sincronizza”.
  6. con ancora tutta la selezione attiva, esportate i Light frames utilizzando la funzione “Esporta” di LR utilizzando le impostazioni indicate in figura

    Esportazione Lightroom

    dando come cartella di destinazione “5. Raw – In Work”

  7. Terminata la conversione, ripetete la stessa procedura del punto 6 ma questa volta per i Dark frames (date come cartella di destinazione “5. Raw – In Work”).

Ora che avete preparato i file necessari, chiudiamo Lightroom e passiamo a creare l´immagine della Via Lattea con Sequator (nell´esempio che segue ho usato poche foto solo per realizzare a guida; voi usate tutte le foto che sono necessarie).

Sequator

  1. Aprite Sequator

    apertura sequator

  2. Nel menu´ in alto a sinistra

    carica sequator

    “Star images” = caricate i Light frames;
    “Noise images” = caricate i Dark frames;
    “Base image” = il software inserira´automaticamente l´immagine  che ritiene piu´ adatta come foreground (solitamente quella centrale della sequenza caricata, ma potete caricarne una di vostra scelta);
    “Output” = scegliete la cartella di destinazione ( 6 PS – In Work) e il nome del file finale in formato TIFF

    sequator carica 2

  3. nel menu´in basso a destra selezioniamo le impostazioni (impostare come in figura)

    Composition: Allign stars

    sequator imp 01

    Sky region: Full area; con il pennello dipingere tutto il cielo in modo che il software individui il cielo e il foreground (se genera linea rossa di demarcazione)

    sequator imp 02

    Reduce distors. effect: Auto

    sequator imp 03


  4. non toccate le altre opzioni e cliccate su “Start” e al termine del processo avrete l´immagine della Via Lattea

    sequator fine

    Ora avete la vostra immagine pronta per la post-produzione in Photoshop

Post-Produzione in Photoshop

Se siete abbastanza bravi nell´uso di Photoshop potete ora sbizzarrirvi nella post-produzione dell´ immagine ottenuta; in alternativa vi consiglio l´utilizzo di Astropanel (un plugin di PS adatto alla post-produzione di immagini astro che vi semplifichera´ notevolmente la vita).

Passate poi alla post-produzione dell´immagine che volete usare come foreground (puo´essere un´immagine fatta durante la sezione di shooting della Via Lattea con parametri di scatto differente per catturare piu´dettagli, oppure un foreground completamente differente proveniente da altra immagine).

La fase di post-produzione in PS non e´oggetto di questa guida.

Ora che avete le 2 immagini, potete procedere a unirle (blending) in PS per ottenere l´immagine finale.

Blending

Nel video realizzato del fotografo John Weatherby trovate la spiegazione di come realizzare la fusione degli scatti.

Ed ecco una foto da me realizzata dove potete vedere il risultato finale di tutto il processo

Milky way

 

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