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Pulizia del sensore (e dei filtri)

Pulizia del sensore (e dei filtri): tutto quello che dovete sapere per prendervi cura del sensore della vostra fotocamera

Pulizia del sensore

La pulizia e manutenzione del sensore e´ un aspetto che prima o poi tutti i fotografi dovranno affrontare per mantenere pulita la propria attrezzatura e garantire  quindi una buona qualita´ dell´immagine prodotta (salvo voler ripulire con la funzione di Photoshop Timbro/clone tutta l´immagine…con conseguente perdita di tempo).

A seconda dell´uso che fate della vostra fotocamera, cioe´ la frequenza d´uso,  il numero di cambi obbiettivo e i luoghi in cui la utilizzate (ovviamente luoghi sabbiosi e polverosi hanno un probabilita´ maggiore di sporcare il sensore) dovrete effettuare questa procedura minimo una volta al mese (o a intervalli maggiori se il vostro uso non e´ cosi´ intensivo).
Inoltre l´introduzione sul mercato delle fotocamere mirrorless ha aumentato notevolmente la possibilita´ che il sensore venga ad essere sporcato da polvere o sabbia (in quanto lo specchio delle DSLR garantiva un minimo di protezione).

 Molti di voi potrebbero avere paura di rovinare il sensore effettuando questa operazione da soli e quindi si rivolgono ai centri di assistenza (con costi a volti anche elevati).

Sono poi comparsi sul mercato diversi kit di pulizia del sensore come le pompette Airblower (operazione rischiosissima e spesso inefficace), oppure un detergente auto-evaporante che va spalmato sul sensore con un pennello della misura adeguata o gli Swab Cleaner Kits, prodotto composto da due asticelle, una umida e una asciutta, che evitano il rischio di dover dosare il liquido sul sensore, col rischio di appoggiarne una quantità eccessiva. Qualsiasi di queste soluzione richiede pero´ mano molto ferma.

Infine ho scoperto l´ esistenza del kit Eyelead.
La facilità d’uso di Eyelead è eccezionale, chiunque può farlo, senza esperienze particolari di pulizia sensore (occorre sempre un po´di attenzione, buon occhio e mano ferma).
Il kit viene fornito con una custodia metallica al cui interno si trova lo stick e dei fogli adesivi (che servono a mantenere il gel pulito)
 

Nello specifico, come potete vedere nella fotografia, si tratta di un’asticella alla cui estremità è posto un gel stick particolarmente viscoso che va a catturare su di sé la polvere appoggiata al sensore.

Per eseguire la pulizia, appoggiate il gel stick a più riprese sul vostro sensore, cercando di coprire tutta la sua superficie e andando a catturare tutta la polvere che notate su di esso.
L’ideale è fare questa operazione con una fonte luminosa adeguata che vi aiuterà ad individuare tutto lo sporco.
Tenere il sensore rivolto verso il basso sarebbe importante per evitare che nuovo sporco vada continuamente ad appoggiarsi durante le operazioni di pulizia, pertanto il consiglio è quello di farsi aiutare da una seconda persona oppure montare la fotocamera sul cavalletto e puntarla verso il basso

Le cartine adesive servono a tenere costantemente pulita la punta gel dello stick. Questo è importante in quanto non si deve assolutamente passare un gel sporco sul sensore.

La durata dello stick dipende essenzialmente dal suo deterioramento. Nel kit avete 10 carte adesive ma potrete sempre ordinarne ulteriori, senza dover acquistare un nuovo kit completo.

Ordinate il kit corretto per la vostra fotocamera. Io utilizzo Sony Mirrorless e ho pertanto acquistato il kit con l’estremità della punta gel stick di colore rosso. Per i possessori di Canon, Nikon, Pentax, Olympus potrebbe essere più indicata la punta di color azzurro. Per la verità, anche in virtù della risposta ufficiale del produttore, direi che potete acquistare indifferentemente l’una o l’altra, difatti non sono facilmente reperibili e trovare quella del vostro colore potrebbe richiedere tempo: “Actually the red one is better as the blue one. The only difference is, the viscosity index of the red one is 1% less than the blue one. So it can be used for Sony products, which is more sensitive than others. But it’s certainly not only for Sony, absolutely you can use it to clean your Canon sensor”.

Il prezzo varia dai 35 ai 40 euro e Amazon è uno dei pochi siti dove trovare questo prodotto,

Infineva ricordato  che per molte fotocamere, prima di procedere alla pulizia è necessario attivare la funzione apposita dal menù della fotocamera. E’ un’operazione molto importante perché potreste rischiare di rompere il sistema stabilizzatore presente su molte fotocamere.

NON MI ASSUMO ALVUNA RESPONSABILITA´ PER EVENTUALI DANNI CHE POTREBBERO ACCADERE AL SENSORE DELLA VOSTRA FOTOCAMERA UTILIZZANDO IL METODO INDICATO IN QUESTO ARTICOLO; ESEGUITE L´OPERAZIONE A VOSTRO RISCHIO e RESPONSABILITA´

Pulizia dei Filtri

Anche i filtri richiedono una pulizia regolare per non andare a ridurre la qualita´ dell´immagine prodotta.

Ad esempio i filtri NISI hanno l’esclusivo Nano® Coating che li rendono repellenti ad acqua e olii.
La pulizia diventa quindi facilissima, ma è ancora migliore utilizzando il Clever Cleaner NiSi

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