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Scandinavia

Scandinavia: un viaggio di piu´di 7000 km immersi in paesaggi meravigliosi e strade spettacolari.

Premessa

Non penso ci siano parole adatte per descrivere la maestosità della natura che, fortunatamente, è ancora presente in questi luoghi.
Il nostro viaggio non aveva fini avventurieri (vedi Nordkapp) ma quelli di visita dei paesaggi della Norvegia.
Inizio questo report con indicazioni di carattere generale:

Preparativi e attrezzatura

Le due multistrada, anche se tagliandate di recente, sono state fatte controllare prima della partenza: condizione delle pastiglie dei freni, livello dei liquidi, catena e pneumatici. Oltre agli indumenti personali (scelti con parsimonia) ci siamo muniti di:

• Completo “Diluvio” Tucano Urbano (2 pezzi) + soprascarpe
• Pantalone+ Giubbotto (sia estivo che invernale)
• Nastro adesivo
• Nastro da pacchi
• Cinghie elastiche
• Grasso per catena
• WD40
• Spray impermeabilizzante
• Tanichetta da 2 I in platica pieghevole x benzina
• Piattello d’appoggio per cavalletto (molto utile nei campeggi)
• Navigatore satellitare
• 2 fotocamere digitali (Sony Alfa 700 e relative ottiche e Panasonic Lumix)
• Carta stradale Norvegia/Svezia
• Elenchi, divisi per zona, dei campeggi

Costi

I prezzi indicati nel report sono già stati convertiti in € e si riferiscono (se non diversamente indicato) a 2 persone. I prezzi delle cabin sono comprensivi, salvo alcuni casi, di luce, asciugamani e biancheria da letto.

Vitto e Alloggio

Il cibo è stata la nota dolente (ma purtroppo non la peggiore) di tutto il viaggio.
Che io sia difficile nel mangiare è ormai cosa nota, ma qui la situazione era drammatica sia in termini di qualità che di prezzi.
In Norvegia non esistono gli equivalenti delle nostre trattorie/pizzerie dove poter mangiare qualcosa che non sia fastfood: o ci sono i ristoranti (nei grossi centri) oppure fastfood presso le stazioni di servizio (che fungono anche da minimarket) dove ad ogni ora del giorno ( e presumo pure della notte) c’è qualcuno che si mangia hotdog/hamburger e patatine.
Per non parlare dei costi: anche mangiare nei fastfood ha dei costi proibitivi per tasche di comuni mortali … un esempio:
• un hamburger con patatine
• un hamburger con una foglia di insalata
• 2 fette di torta di mele
• 1 coca e 1 succo di mela
Per un totale di 47€  … non oso immaginare mangiare in un ristorante!!!!

La situazione in Svezia, soprattutto per il lato prezzi, è molto migliorata … prezzi paragonabili a quelli italiani.
In Germania (Amburgo) il cibo costa pochissimo .. addirittura una volta abbiamo creduto che il cassiere si fosse sbagliato.
Alla luce di quanto sopra, la nostra scelta di pernotto si è rivolta verso le “Hytte”, soluzione da sempre molto diffusa nei campeggi del nord Europa: si tratta di piccole casette (di varie dimensioni e finiture) tutte in legno costituite da zona notte, cucina e bagno (versione più costosa di quelle aventi solo la zone notte e che richiedono l’utilizzo delle parti comuni del campeggio).
Questa soluzione ci ha permesso di risparmiare notevolmente sul cibo potendo fare la spesa presso i supermarket e preparandoci la cena, evitando di rovinarci il fegato (oltre che il portafoglio). Ovvio si trattava di pasti semplici (pasta, frutta, insalata, dolcetti), non cene luculliane
Per il pranzo ci si aggiustava con panini o o similari.

Clima

Che non si andasse alle Maldive lo si sapeva, ma di acqua, soprattutto in Norvegia, ne abbiamo presa parecchia, però, come detto, era già stata messa in conto.
Il clima è parecchio mutevole a causa dei venti che trasportano le masse di nubi velocemente, per cui si può passare dal sole alla pioggia molto rapidamente. Non si tratta però di acquazzoni violenti, ma piuttosto di pioggerelle medio/fini d’intensità costante.
Anche se può sembrare strano, le temperature più basse le abbiamo trovate nella zona meridionale della Norvegia (tra Odda e Trondheim) , mentre più si saliva più le temperature si facevano miti (passato il circolo polare abbiamo trovato anche 27°C).
In Svezia il clima si è dimostrato più clemente, regalandoci anche giornate di sole pieno.

Strade e velox

In Norvegia il manto stradale è perfetto (salvo piccoli tratti) senza buche o terriccio sui lati; anche da un punto di vista del drenaggio … impeccabili …. anche sotto piogge prolungate l’aderenza era ottima [apro una parentesi polemica: se ci riescono in una nazione dove per 6 mesi hanno la neve, 5 piove e forse 1 vedono il sole, perché non ci riescono in Italia? Fine polemica].
Attenzione ai limiti di velocità: tutti li rispettano rigorosamente!!!!!!
Effettivamente sono limiti molto “irritanti” in quanto, non essendoci ne superstrade e autostrade, i imiti vanno dai 50 ai 60 o 70 Km/h e qualche tratto 90Km/h. I velox fissi sono ampiamente segnalati.
Attenzione però alla polizia con i laser: questi invece sono delle carogne .. ne abbiamo visto uno mimetizzato con tanto di tuta mimetica militare e rete mimetica appostato dietro un guard-rail sulla quale avevo montato il laser (notare che dietro il guard-rail il terreno scendeva a picco nel fiordo).
Non fatevi neanche passare in testa l’idea di superare i limiti … per notizia che ci è giunta da un amico sfortunato, superare i limiti di 16 Km/h (76 invece di 60) = 500€ di multa da pagare immediatamente (contante o carta di credito se no confisca del veicolo). Sul treno del ritorno, parlando con altri italiani, ho saputo che se si supera di 40 Km/h il limite c’è una multa max di 1800€, confisca del veicolo e arresto con espatrio in 48 ore (se sei uno straniero). Quindi come potete vedere se avete strane idee velocistiche per la testa ve le fanno passare immediatamente!!!!
Comunque viste le condizioni meteo e la nostra andatura turistica, i limiti erano ampiamente rispettabili.
Anche da un punto di vista della guida le strade norvegesi si sono dimostrate molto belle, ricche di curve immerse in una splendida natura.
Quelle svedesi invece sono risultate molto noiose, tutte dritte e pianeggianti, fiancheggiate da distese infinite di alberi e laghetti. Nulla da dire sul manto stradale sempre perfetto e sui limiti di velocità più permissivi (110 sull’autostrada).

Trasporti e itinerari

Oltre ai percorsi motociclistici, il viaggio è stato caratterizzato dall’utilizzo di altri mezzi di trasporto quali treno e traghetti:
Treno: Delle ferrovie tedesche Deutsche Bahn che effettua servizio di viaggio con mezzo al seguito per varie destinazioni. Noi abbiamo utilizzato la tratta Verona PN – Amburgo Altona con prenotazione e biglietti elettronici direttamente dal loro sito: 2 persone in cuccette 2° classe da 5 posti letto + 2 moto andata e ritorno = 970€ . Ottima organizzazione nelle procedure d’imbarco e fissaggio delle moto sulle bisarche effettuato con cura dal personale; tu devi solo portare la moto sulla bisarca.
Traghetti: Ne abbiamo presi parecchi, ma l’unico che abbiamo prenotato prima della partenza (per fortuna perché era tutto esaurito) è stato quello da Frederikshavn a Oslo della compagnia Colorline con prenotazione e biglietti elettronici dal loro sito.
L´unica nota negativa e´stata che sui traghettini norvegesi non vi era la possibilita´ di fissare le moto (quindi si era costretti a rimanere seduti in sella).

Abbiamo organizzato il nostro itinerario selezionando i punti di nostro interesse dividendo poi il percorso in tratti giornalieri dai 250 ai 350 Km/giorno per avere il tempo di fermarsi ad ammirare e fare fotografie (oltre a rispettare i limiti).

1 Dicembre 2018 15:07

Scandinavia 2007

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Località e popolazione

In Norvegia tutti i paesini in cui siamo transitati sono risultati essere molto puliti ed ordinati (alcuni anche apparentemente disabitati). La popolazione si è sempre dimostrata cordiale e sempre disposta a darti una mano in caso di bisogno.
In Svezia le cittadine sono un più animate, in alcuni casi traffico intenso ma ordinato ma più sporche rispetto alla Norvegia (eccezione è stata la metropolitana di Stoccolma dove potevi tranquillamente leccare ovunque talmente era pulita); anche qui la popolazione si e´dimostrata molto cordiale.

Curiosita´

La vita motociclistica locale è molto limitata.
In Norvegia di motociclisti ne abbiamo incontrati parecchi, quasi tutti si BMW o Harley, qualche TDM e Transalp … di ducati solo 2 (ma erano di stranieri).
In Svezia di motociclisti ne abbiamo incontrati pochi..sono aumentati da Stoccolma in giù (a Stoccolma il giorno della nostra partenza c’era un motoraduno). Motociclisti italiani pochi e quasi tutti al punto di ristoro del circolo polare artico e tutti diretti a Nordkapp.
Le Multistrada in terra scandinava hanno suscitato parecchia curiosità; ogni volta che ci si fermava più persone si avvicinavano a guardarle incuriositi e alcuni hanno palesato il loro parere positivo.
Una doverosa segnalazione di ringraziamento devo farla alla Ducati Stoccolma a cui mi sono dovuto rivolgere per far tirare la catena (ormai alla frutta) perché troppo molle; nonostante fosse sabato e l’officina fosse chiusa, l’addetto al negozio l’ha aperta e ha effettuato l’operazione senza fare alcun problema o richiedere alcun compenso.

Degne di nota infine:

• Un gruppo d 3 Guzzi d’epoca parcheggiate nel piazzale del punto di ristoro del circolo polare artico
• Un americano che con il suo GS tutto modficato con parti Touratech era diretto a Nordkapp
• Un raduno di 2 cavalli che evidentemente si teneva in Norvegia agli inizi di Agosto (a giudicare dal numero di auto incrociate e da come erano tappate)
• Degli eroi (molti più di 1) che in gruppo o da soli con le loro biciclette completamente ricoperte di borse e borsine percorrevano le strade norvegesi incuranti del maltempo.

Scandinavia Scandinavia Scandinavia Scandinavia

26 Luglio 2007

KM Percorsi: 230 Vercelli – Verona
Benzina: 25 €
Autostrada: 14€

1 Dicembre 2018 15:28

26 Luglio 2007 - Vercelli - Verona

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Il fatidico giorno è finalmente arrivato. Dopo esserci svegliati e aver terminato di caricare le borse sulle moto alle 10 si parte non prima della doverosa foto di inizio viaggio.
Destinazione Verona PN percorrendo l’autostrada dove verso le 12:30 ci siamo fermati in un’area di servizio per una pausa pranzo. Giungiamo a Verona con abbondante anticipo e così approfittiamo per fare il pieno alle multi e aspettiamo le 15:30 per dirigerci verso la zona imbarco delle ferrovie DB, dove alle 16:30 iniziano le procedure d’imbarco. Qui incontriamo subito 2 simpatici tedeschi di rientro dal un giro in Italia che ci avvisano di tenere la testa bassa mentre carichiamo le moto sulle bisarche per evitare di tirare una testata ( e ci fanno vedere il segno sul casco di uno dei 2 rimediato l’anno precedente).
Saliti sul treno occupiamo la nostra cuccetta dove siamo soli .. la pacchia però finisce a Bolzano dove salgono altri 2 tedeschi rompipalle che non parlavano inglese, quindi comunicazione a gesti.
Verso le 20 andiamo al vagone ristorante per mangiare qualcosa e incontriamo altri 3 italiani anch’essi diretti in Norvegia (visita dell’entroterra). Il ristorante ci spilla 35€ per mangiare quasi nulla.
Affrontiamo la notte in cuccetta dove si riesce a dormire a periodi alterni.

27 Luglio 2007

KM Percorsi: 170
Pranzo: 14€
Cena: 16€
Cabin: 90€

1 Dicembre 2018 15:30

27 Luglio 2007 - Amburgo - Kollund

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Il treno viaggia lungo il Reno … verso le 7 siamo svegli e ci viene servita la colazione (compresa nel prezzo del viaggio). A Dusseldorf fortunatamente i 2 rompipalle scendono. Alle 14 giungiamo ad Amburgo in perfetto orario .. scarichiamo le moto direttamente in stazione centrale e ci fermiamo a un Mc Donalds un po’ fuori per mangiare qualcosa, giusto in tempo per evitare il primo acquazzone delle vacanze. Il tempo rimane incerto e quindi indossiamo il completo antipioggia. Traffico è intenso per uscire da Amburgo e su tutta la A7 in direzione Danimarca dove giungiamo a Kollund verso le 18:30 e troviamo l’ultima cabin disponibile al Frigard Camping.
Ci sistemiamo e dopo una doccia facciamo la spesa al minimarket per la cena.
Inizia l’incubo luce: fin verso le 23:30 c’è luce per poi riprendere verso le 3 del mattino.

28 Luglio 2007

KM Percorsi: 342 Kollund – Hjorring
Pranzo: 18€
Cena: 13€
Cabin: 52€ (senza bagno)
Benzina: 86€

1 Dicembre 2018 15:32

28 Luglio 2007 - Kollund - Hjorring

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Ha diluviato tutta la notte e il giorno non promette nulla di buono. Giornata di trasferimento .. percorriamo la E45 in direzione nord verso Hjorring, dove avevamo già prenotato una Hytta presso lo Hjorring camping. Strada noiosa tra uno scroscio di pioggia e un raggio di sole … ma accade un imprevisto … entriamo in riserva e ci mettiamo in cerca del primo distributore. lo vedo l’area di servizio all’ultimo perché coperto da un camion, ma riesco a prendere ‘uscita .. Tiziana va lunga e quindi mi rimetto in strada in cerca del successivo distributore. Quando lo troviamo notiamo che la colonnina per il pagamento con carta (non c’era il gabbiotto del gestore) è stata divelta. Si riparte … al terzo non ci sono arrivato □.
La moto si ferma a 6 Km dall’uscita di Hjorring .. dopo le imprecazioni del caso mi metto a spingere la moto sotto un vento micidiale. Intanto Tiziana, a cui era rimasto qualche cl di benzina, va alla ricerca di un distributore. Salendo sulla rampa d’uscita nota un furgoncino con un tipo che stava facendo pipi; lo ferma e gli chiede aiuto. Questo gentilmente acconsente di portarla al distributore più vicino (dove riempie la manichetta da 21 … vedi sezione attrezzatura della premessa …. ) e la riaccompagna indietro.
Riusciamo così a raggiungere il distributore e fare il pieno. Verso le 15:30 riusciamo a mangiare qualcosa ad un McDonald´s e raggiungiamo lo Hjorring Camping.

29 Luglio 2007

KM Percorsi: 84 Hjorrinh – Frederikshavn – Oslo
Pranzo e cena: 50€
Cabin: 66€ (senza bagno): Campeggio pessimo

1 Dicembre 2018 15:33

29 Luglio 2007 - Hiorring - Drammen

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Partiamo verso le 8:30 alla volta di Frederikshavn per imbarcarci sul traghetto direzione Oslo. li tempo inizialmente brutto, tende a migliorare. La Titti va sul ponte a prendere il sole, io passo il tempo ad ammirare la “fuana” locale. Verso sera giungiamo nel fiordo si Oslo.
Alle 18:30 sbarchiamo e ci dirigiamo verso Drammen dove la sera prima avevamo prenotato una Hytta presso il Drammen Camping . Essendo domenica tutti i market son chiusi e quindi siamo costretti alla dieta McDonald´s .. io inizio ad entrare in crisi di astinenza di pasta.

30 Luglio 2007

KM Percorsi: 302 Drammen – Roldal
Pranzo : 23€
Cena/colazione : 24€
Cabin: 106€ Bellissima
Benzina: 48€

1 Dicembre 2018 15:34

30 Luglio 2007 - Drammen - Røldal

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Sveglia verso le 7:30 e alle 9 siamo in strada sulla E134 ci dirigiamo verso Heddal . La strada costeggia un lungo fiume immerso nel bosco.
Giungiamo a Heddal dove c’è la Stavkirke più vecchia della Norvegia:

Questa chiesa fiabesca è la più grande, nonché una delle più belle, delle 28 chiese in legno strutturale ancora conservate in Norvegia.

L’edificio fu costruito probabilmente nel 1242, ma alcune parti del coro risalgono al 1147. Intorno al 1950 venne sottoposta a un restauro completo. Come tutte le chiese in legno di questo tipo, è sostenuta da pilastri di pino norvegese – in questo caso, 12 pilastri grandi e sei più piccoli, tutti sormontati da volti dall’aspetto grottesco – e ha quattro portali d’ingresso intagliati. Di particolare interesse sono i deliziosi dipinti floreali delle pareti risalenti al 1668, un’iscrizione runica lungo il corridoio esterno e lo “scranno del vescovo”, ricavato da un antico pilastro nel XVII secolo. Le sue elaborate incisioni raffigurano la leggenda pagana del vichingo Sigurd, l’uccisore di draghi, poi rielaborata in una parabola cristiana che ha come protagonisti Gesù e il diavolo. La pala d’altare del 1667 è stata restaurata nel 1908; la torre campanaria fu aggiunta nel 1850.

Le mostre al pianterreno dell’edificio adiacente (dove si acquistano i biglietti) illustrano la storia della chiesa.

Da Notodden, l’autobus n. 301 ferma proprio presso la chiesa; in alternativa, prendete qualsiasi autobus diretto a Seljord o a Bondal. Potete anche raggiungerla dalla città in mezz’ora di cammino, ammirando (si fa per dire) il panorama della strada trafficata e delle fabbriche che si ricoprono lentamente di ruggine lungo il percorso. Tenete presente che nella chiesa talvolta si celebrano matrimoni ed è quindi chiusa ai visitatori.

  • Prezzi:

    interi/bambini Nkr60/gratuito, ingresso libero ai giardini

  • Orari:

    9-19 lun-sab, 13-19 dom metà giu-metà agosto, orario ridotto nel resto dell’anno

Dopo Heddal ci fermiamo ad un market per prendere qualcosa per il pranzo che consumiamo in una piazzola di sosta lungo il lago. Dopo pranzo abbandoniamo la E134 e ci mettiamo sulla 362 che inizia ad inerpicarsi e saliamo fino ai 1600m passando a sud del Hagervidda National Park .. strada bellissima ma impervia e gelida.

Ad un certo punto ci costringono ad una lunga sosta a causa di lavori in una galleria (traffico a senso alterno) Si crepa dal Freddo !!!!( noi eravamo ancora vestiti leggeri). Ci reimmettiamo sulla E134 e raggiungiamo Roldal.
Purtroppo al Roldal Camping è tutto pieno ma fortunatamente di fronte ci sono ancora 2 Hytte di privati (una per noi e una per una coppia di tedeschi entrambi motociclisti BMW). La Hytta e´ bellissima, grande e accogliente.
Facciamo la spesa al market difronte e poi ci rintaniamo per riscaldarci; dopo cena 2 passi per fare qualche foto.

31 Luglio 2007

KM Percorsi: 357 Roldal – Odda – Bergen – Lavik
Pranzo : 20€
Cena/colazione : 7€
Cabin: 74€ Bella con magnifico panorama
Benzina: 49€
Traghetti: 24€

1 Dicembre 2018 15:36

31 Luglio 2007 - Røldal - Lavik

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Anche oggi il tempo non promette nulla di buono, nuvole basse. Verso le 9:30 ci mettiamo in marcia verso Odda, ma subito un imprevisto .. causa lavori la strada è interrotta e veniamo deviati sulla strada vecchia, stretta, con buche che si inerpica sui monti. .. un tempo da lupi, piove e fa freddo. Rientrati sulla strada principale ammiriamo le Låtefossen, una cascata alta 165 m caratterizzata da due flussi separati che si incontrano e fondono a mezz’altezza.

Proseguiamo verso Odda e costeggiamo il lago sulla sponda destra dove si potrebbero vedere il ghiacciaio e le cascate della sponda sinistra, ma visto il meteo inclemente, la vista e´ quasi ridotta a nulla.

La strada per Bergen è lunga e piena di gallerie .. prendiamo il traghetto da Brimnes a Bruravik e proseguiamo verso Bergen, dove giungiamo verso le 15:30.

Bergen è la seconda città più grande della Norvegia, e giace sui versanti di una montagna che si affaccia sul mare. Puoi girovagare attraverso la viva storia di questa città moderna, prima di proseguire ad esplorare i più selvaggi e bei fiordi della Norvegia.

Per i norvegesi Bergen è una grande città, ma con il fascino e l’atmosfera di un piccolo borgo. I suoi patriottici abitanti sono orgogliosi della loro città poliedrica, della la sua storia e delle tradizioni culturali. Molti sono felici anche nel suggerire ai visitatori le attrazioni, i bar e ristoranti che amano.

Circa il 10 per cento della popolazione di Bergen è composta da studenti, che danno alla città una ventata di allegria. Insieme all’offerta di musei, gallerie d’arte, eventi culturali e ristorazione, e alle possibilità offerte da mare e montagne, questo contribuisce a renderla una città viva e vivace.

Fondata più di 900 anni fa, Bergen fonda le sue radici nell’era vichinga e oltre. Uno dei principali uffici della Lega Anseatica, Bergen è stata per diverse centinaia di anni un prospero centro di commercio tra la Norvegia e il resto d’Europa. Bryggen, (“il molo anseatico”) è la traccia più evidente di quest’epoca, ed è oggi sede di molti dei ristoranti della città, pub, negozi di artigianato e musei storici.

Bergen è famosa per le sette montagne che circondano il centro della città, il molo anseatico, il mercato del pesce, e uno dei più grandi eventi culturali della Norvegia, l’annuale Festival Internazionale.

visitnorway.it

Ci riposiamo un po’ e mangiamo qualcosa al solito McDonald´s.
La strada è ancora lunga, ci aspettano altri 140 Km di strada con panorami magnifici; prendiamo l’ultimo traghetto della giornata da Oppedal a Lavik, dove alle 19:45 giungiamo al Mosemira Camping non prima di esserci fermati a fare la spesa per la cena.
Ci viene assegnata la Hytta 11, distaccata da tutte le altre, costruita sulla riva del Sognefjorden, con vista mozzafiato sul fiordo stesso.

1 Agosto 2007

KM Percorsi: 275 Lavik – Lom
Pranzo : 37€
Cena/colazione : 25€
Cabin: 124€ Bella
Benzina: 83€
Traghetto: 9€

1 Dicembre 2018 15:37

01 Agosto 2007 - Lavik - Lom

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Tristezza totale .. diluvia .. carichiamo le moto sotto l’acqua. Percorriamo tutto il Sognefjorden sotto l’acqua e visto il tempo avverso riusciamo a fare poche foto.

Il Sognefjorden, il secondo fiordo più lungo del mondo (203 km) e il più profondo del paese (1308 m), traccia una profonda fenditura sulla mappa della Norvegia occidentale. In alcuni punti le pareti a picco che lo circondano si innalzano per più di 1000 m sopra le acque, mentre altrove la costa è più dolce e costellata di fattorie, frutteti e villaggi. L’ampio braccio principale del fiordo è maestoso, ma anche percorrendo i rami minori, come il profondo e incantevole Nærøyfjord fino a Gudvangen, si scopre un paesaggio idilliaco fatto di pareti a picco e di cascate impetuose.

Proseguiamo verso Sogndal dove giungiamo, sempre sotto l’acqua verso le 14. Qui ci fermiamo per scaldarci e mangiare qualcosa (ci spillano i soliti 37 € per mangiare quasi nulla) e asciugare i guanti e il resto (occupiamo il bagno per un buon 15 min).
Proseguiamo verso Lom e imbocchiamo la 55 (considerata la strada più bella della Norvegia); la strada inizia a salire e passiamo sul ghiacciaio Jotunheimen.

Le alte vette e i ghiacciai del Jotunheimen Nasjonalpark (1151 kmq), il cui nome significa “Dimora dei Giganti”, sono la meta più popolare e più turistica del paese per le vacanze nella natura. Una serie di sentieri attraversa vallate strette come burroni, costeggia laghi profondi e alte cascate e conduce a 60 ghiacciai e alle cime di tutte le montagne norvegesi più alte di 2300 m, tra cui il Galdhøpiggen (2469 m, la vetta più alta dell’Europa settentrionale), il Glittertind (2465 m) e lo Store Skagastølstind (2403 m). Nel parco ci sono più di 275 vette al di sopra dei 2000 m.

Per informazioni sul parco contattate l’ufficio turistico di Lom

Purtroppo visto il meteo inclemente,  anche questa volta niente visita e poche foto. Effettivamente la strada è belissima , anche se fa un po’ freddo.
Verso le 18 arriviamo a Lom e troviamo l’ultima Hytta disponibile (Lom è un centro turistico molto gettonato da quelle parti).

2 Agosto 2007

KM Percorsi: 238 Lom – Geiranger – Molde
Pranzo : 11€
Cena/colazione : 11€
Cabin: 56€ semplice ma curata (niente bagno ne cucina)
Benzina: 74€
Traghetto: 10€

1 Dicembre 2018 15:38

02 Agosto 2007 - Lom - Molde

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Oggi partiamo verso le 10 e approfittiamo della giornata di sole per dare una pulita alle moto che ormai sono in uno stato pietoso.
Partiamo in direzione Geiranger, le strade sono una più bella dell’altra e il fiordo di Geiranger è veramente magnifico

Il Geirangerfjord lungo 20 km, e´stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Cascate mozzafiato – le “Sette Sorelle”, il “Pretendente”, il “Velo da sposa” e altre – precipitano fragorose nelle acque color verde smeraldo del fiordo. Lo straordinario viaggio in traghetto che in un’ora attraversa il fiordo tra Geiranger e Hellesylt sembra una minicrociera.

Resterete a bocca aperta per un’altra ragione se arrivate da nord scendendo lungo la Ørnevegen, la Strada dell’Aquila – così vengono chiamati gli ultimi spettacolari 7 km della Rv63 proveniente da Åndalsnes. Questo tratto scende tortuoso lungo il ripidissimo pendio in 11 tornanti, ognuno dei quali regala una vista sempre più bella sullo stretto fiordo.

Da qui in avanti la strada è molto trafficata e piena di camper, roulotte e bus (incredibile affluenza turistica). Proseguiamo verso Molde e prendiamo gli ormai famigliari traghetti, ci fermiamo a comprare le fragole presso i banchetti dislocati lungo la strada. A Molde troviamo una piccola Hytta ma carina. Ceniamo fuori.

3 Agosto 2007

KM Percorsi: 228 Molde – Oppdal
Pranzo Cena/colazione : 26€
Cabin: 66€ semplice ma curata (niente bagno ne cucina)
Traghetto: 11€

1 Dicembre 2018 15:39

03 Agosto 2007 - Molde - Oppdal

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Oggi ci aspetta una giornata tranquilla .. tappa di trasferimento. Al traghetto che ci riporta sulla terra ferma incontriamo una coppia di camperisti della provincia di Vercelli che sono in giro da 2 mesi nelle terre scandinave. Decidiamo di tirare dritto fino a destinazione e alle 14:30 giungiamo al Gramno Camping (che in parte è ancora in fase di costruzione) e passiamo il pomeriggio a riposarci e guardare la TV (ci sono programmi buffi in Norvegia).

4 Agosto 2007

KM Percorsi: 345 Oppdal – Harran
Pranzo : 47€
Cena/colazione : 27€
Cabin: 89€
Benzina: 102€

1 Dicembre 2018 15:40

04 Agosto 2007 - Oppdal - Harran

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Ci svegliamo verso le 7 perché la strada da percorrere è un po’ più del solito. Ci dirigiamo verso Trondheim.

Trondheim, prima capitale della Norvegia, è oggi la terza città dello stato dopo Oslo e Bergen. Caratterizzata da ampie vie e da un centro in parte pedonale, è un luogo davvero delizioso, con una lunga storia alle spalle. Grazie al gran numero di studenti che vi abitano, è anche estremamente vivace. Vi sono biciclette che sfrecciano ovunque, alcuni ottimi caffè e ristoranti e molti musei interessanti. È possibile visitarla tutta in un solo giorno, ma merita più tempo, soprattutto se si desidera apprezzarne pienamente lo spirito.

La strada è noiosa. Entriamo in città giusto per dare un’occhiata visto che piove e poi si riparte. All’ora di pranzo ci fermiamo ad un selfservice lungo la strada, ed è qui che ci spillano i 47€ per non aver mangiato praticamente nulla.
Dopo la fregatura ci rimettiamo in strada, per fortuna ha smesso di piovere (ma riprenderà dopo) e verso le 16 arriviamo ad Harran, presso l’Harrang camping; approfittiamo dell’ora per andare a fare la spesa x 2 giorni e per lavare un po’ di indumenti.

5 Agosto 2007

KM Percorsi: 250 Harran – Hittervik
Pranzo : 13€
Cena/colazione : 11€
Cabin: 95€ Bellissima (campeggio consigliato)
Benzina: 42€

1 Dicembre 2018 15:43

05 Agosto 2007 - Harran - Yttervik

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