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Shutter speed

Shutter speed (o velocita´dell´otturatore) determina l´intervallo di tempo in cui il sensore della fotocamera e´ esposto alla luce della scena, e quindi quante “informazione di luce” il sensore cattura.

INDICE

  • Concetto di base
  • Stops & Shutter speed
  • Uso creativo della velocita´dell´otturatore
  • Qualita´ dell´immagine e Shutter speed
  • Expose To The Right (ETTR)

Concetto di base

L´ otturatore e´ come una sorta di tendina che copre il sensore fotografico.
Quando l´otturatore e´ chiuso, il sensore non e´in grado di raccogliere le informazioni di luce provenienti dalla scena; quando il sensore viene aperto (con la pressione del pulsante di scatto) il sensore inizia a raccogliere informazioni di luce per il periodo che l´otturatore rimane aperto.

NOTA: le fotocamere DSLR hanno un otturatore fisico, mentre le moderne mirrorless no, ma i concetti di base sono identici per entrambe le tipologie di fotocamera.

Il fotografo, tramite l´apposito selettore sulla fotocamera, stabilisce
l´intervallo di tempo (normalmente secondi o frazione di secondi) durante il quale l´otturatore rimarra´aperto.
NB: per fotografia a lunga esposizione (diurna e/o notturna oltre i 30 sec) si dovra´impostare la fotocamera in modalita´ BULB e utilizzare un intervallomentro.

Lo Shutter speed controlla due importanti fattori dell´immagine:

  1. La luminosita´ dell´immagine: piu ´ a lungo l´otturatore rimarra´ aperto, maggiore saranno le informazioni di luce che raggiungeranno il sensore, e maggiore sara´ la luminosita´dell´immagine.

  2. Motion Blur (Mosso): non va confuso con la messa a fuoco; una cosa
    e´un´immagine fuori fuoco o mossa, altra e´ il mosso voluto intenzionalmente dal fotografo.
    Se uno o piu´elementi all´interno della composizione si muovono durante il tempo di esposizione (es: acqua, animali, foglie sugli alberi, ecc), ogni pixel mostrera´una media del colore e dell´intensita´di luce raccolta dal pixel.
    L´utilizzo di differenti Shutter speed, permettera´ al fotografo di aggiungere dettagli interessanti, mostrando movimenti dinamici all´interno di
    un´immagine statica.
    Prendiamo il classico esempio di un corso d´acqua: utilizzando tempi di scatto brevi, congeleremo la scena e avremo che sia l´acqua che gli altri elementi della scena saranno ben riconoscibili e ricchi di dettagli; Utilizzando tempi di esposizione piu´lunghi, avremo che l´acqua perdera´ i sui dettagli creando il cosiddetto “effetto seta” dando quindi una sensazione di movimento, mentre gli altri elementi manterranno i loro dettagli.
    NB: ovviamente nel caso di tempi di esposizione lunghi si deve ricorrere
     all´utilizzo del treppiede ed eventualmente a filtri ND per mantenere i corretti valori di esposizione.

Stops & Shutter speed

Cerchiamo di chiarire questo concetto che, soprattutto per chi si avvicina a mondo della fotografia per la prima volta, puo´generare confusione.

Un Exposure stop (abbreviato stop) indica una scala universale per misurare
l´incremento/decremento in luce che colpisce il sensore come conseguenza di variazioni di Shutter speed e F-Stop.

Per gli ISO, un Exposure stop produce un incremento/decremento di amplificazione del segnale, cioe´la quantita´di  luce necessaria per ottenere un´esposizione ottimale (Vedi: ISO e ISO invariance).

In pratica gli stops forniscono un modo semplice per incrementare o ridurre la luminosita´ dell´immagine o di modificare uno dei tre parametri (ISO, Shutter speed, Apertura) del triangolo dell´esposizione.

STOPS F-STOPS Shutter speed ISO
0 45 1/8000 25
1 32 1/4000 50
2 22 1/2000 100
3 16 1/1000 200
4 11 1/500 400
5 8 1/250 800
6 5.6 1/125 1600
7 4 1/60 3200
8 2.8 1/30 6400
9 2 1/15 12800
10 1.4 1/8 25600
11 1 1/2 51200

Tabella del triangolo dell´esposizione

Possiamo quindi affermare che un incremento di uno Stop, raddoppia la quantita´di luce che colpisce il sensore, generando un´immagine
piu´luminosa e con piu´Motion Blur; per contro una riduzione di uno Stop dimezza la quantita´di luce che colpisce il sensore, generando
un´immagine piu´ scura e con meno Motion Blur.

Per poter mantenere la corretta esposizione mentre variamo (incremento o decremento) la Velocita´dell´otturatore, dovremmo modificare anche i valori di ISO e F-Stop (o una combinazione dei due) in senso opposto.
Approfondiremo questi concetti nella sezione: Triangolo dell´esposizione.

Uso creativo dello Shutter speed

Quindi da quanto sopra indicato si puo´capire che un uso adeguato dello Shutter speed, puo´permettere al fotografo un´uso creativo della fotocamera, accentuando o focalizzando l´attenzione su particolari momenti / aspetti della scena ripresa.

Attenzione pero´al mosso (non voluto) : tempi lunghi richiedono ovviamente l´utilizzo di un treppiede, ma per scatti a mano libera e´importante trovare uno Shutter speed che consenta di scattare evitando il mosso.
Una regola empirica e´:  1/Lunghezza focale effettiva
Quindi se avete un obbiettivo con lunghezza focale di 50mm, il tempo di esposizione massimo dovrebbe essere 1/50 sec.

Qualita´ dell´immagine e Shutter speed

Maggiore “informazioni di luce” verra´raccolta dal sensore della fotocamera durante l´intervallo di tempo dell´apertura del diaframma,
piu´dettagli e dati verranno mostrati nell´immagine finale, producendo minor rumore.
Pero´ c´e´ una quantita´ massima di “informazione di luce” che
ogni pixel puo´raccogliere, definita “full well capacity”; quando questo valore viene superato, troppa luce e´stata raccolta e il pixel viene “bruciato” : questa situazione si definisce “sovraesposizione”.
Quando questo accade, il colore del pixel diventa bianco puro e tutte le “informazioni di luce” precedentemente raccolte vengono perse per sempre.

Quindi lo scopo del fotografo e´ quello di massimizzare la quantita´di luce raccolta dal sensore durante lo scatto (per ottenere immagini con colori e dettagli ottimali) senza pero´bruciare i pixel  (del canale RGB e dei singoli canali Red, Green e Blue).

Sovraesponendo leggermente, senza pero´bruciare i pixel delle alte luci,
e´possibile catturare maggiori informazioni e dettagli nelle parti scure della composizione, mantenendo pero´il controllo delle zone piu´chiare; 
Questa tecnica e´detta “Expose To The Right” (ETTR).

Expose To The Right (ETTR)

Per utilizzare questa tecnica dovrete saper leggere l´istogramma della vostra fotocamera (ricordatevi che se anche scattate in RAW, l´istogramma riportato dalla vostra fotocamera e´riferito al jpeg che la fotocamera randerizza durante la sessione di scatto). [Per le differenze tra RAW e Jpeg leggi la sezione “Tipi di Files”.

Expose To The Right

Dovrete cercare di spostare l´istogramma RGB il piu´possibile verso destra (vedi immagine) in modo che vada a lambire l´estremita´di destra senza che pero´ nessun pixel superi tale soglia.
Dovrete poi rivedere subito l´immagine scattata e controllare i singoli canali R G B per verificare che nessuno dei tre colori sia bruciato.
Facendo un po´di pratica, saprete quanto a destra potrete spostare
l´istogramma senza che la vostra fotocamera bruci i pixel (questo infatti varia da fotocamera a fotocamera in funzione della gamma dinamica che il sensore e´in grado di gestire).

Per spostare l´istogramma verso destra, dopo aver impostato i valori di ISO e apertura desiderati (se scattate a priorita´ di apertura la fotocamera calcolera´automaticamente il corretto tempo di esposizione), agite sui comandi di “compensazione dell´esposizione” della vostra fotocamera aumentando tali valori fino a spostare l´istogramma a destra.
Quanto detto vale ovviamente per la Landscape photography diurna (in notturna ovviamente tale tecnica non puo´venire utilizzata).

In post-produzione sara´ poi possibile modifcare l´esposizione, scurendo
l´immagine, ottenendo zone scure con maggior dettagli e recuperare le zone chiare che erano sovraesposte.

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